Se mai ci fossero stati dubbi sulla vacuità delle proteste messe in atto da un movimento “spontaneo” (?) definitosi dei “forconi”, volendosi richiamare probabilmente ai fasci siciliani, questi dubbi sono completamente scomparsi dopo aver ascoltato Martino Morsello, uno dei capi del movimento di protesta, in diretta televisiva stamani su RAINews24.
Morsello, incalzato da Corradino Mineo, che gli chiedeva insistentemente quali erano le richieste o gli obiettivi del movimento, ha praticamente chiarito ai siciliani che in fondo, seppur escludendolo, il vero motivo è essenzialmente economico perché dopo aver ricordato i fasti (non fasci) siciliani e lo Statuto di Autonomia Speciale del 1946 mai attuato, la lingua ha battuto sul dente che duole …
Infatti Morsello ha sintetizzato le richieste nell’annoso problema delle “accise” che debbono rimanere in Sicilia, ma di proposte strutturali, economiche, ed anche politiche … nemmeno l’ombra.
Ha parlato dei problemi economici dell’Isola, ha parlato di politica feudale ed assistenzialista, ma alle domande di Mineo che gli ha ricordato, sbagliando anche lui a definire la Regione Siciliana in Regione Sicilia, che in fin dei i politicanti tanto criticati al potere li hanno messi loro stessi, non ha detto niente su quelle che dovrebbero essere le rivendicazioni dei protestanti che contnuano a parlare, contro ogni evidenza di fatti, di rivoluzione di un popolo …
Neanche l’ombra di una proposta, solo che questa classe politica se ne deve andare a casa, e la riduzione del costo del carburante perché lo produciamo noi in Sicilia .
Parlano genericamente di ridistribuzione del reddito e di sviluppo delle aziende siciliane ma non hanno presentato alcun progetto o proposto idee innovative.
Ed a proposito della classe politica indecente che se ne deve andare a casa vale la pena ricordare l’altro leader del movimento, Ferro, che intervenuto al congresso dell’MPA, il partito di Lombardo, che ha affermato che i forconi guardano con attenzione l’MPA … Se questa è coerenza !!
Ma come, devono andarsene a casa e loro li guardano con attenzione ?
E questo dovrebbe essere il movimento di popolo ? Un gruppo di persone che parlavano di centomila manifestanti e cento presidi … (?), e che in realtà hanno avuto visibilità solo perché gli autotrasportatori siciliani si sono fermati per cinque giorni mettendo in ginocchio l’economia dell’Isola e sotto assedio quel popolo che pretendono di rappresentare …
Sugli agricoltori finti e della domenica abbiamo già scritto tanto, sui trasportatori siciliani ci sarebbe tanto da scrivere ma si può chiudere ogni ragionamento sui loro problemi, tutt’altro che trascurabili, con una semplice considerazione.
Siamo nel terzo millennio, siamo, volenti o non volenti, nel mondo globalizzato ed è anacronistico parlare ancora di “padroncini”, cioè di persone che acquistano un camion o un furgone e pretendono di lavorare autonomamente.
Dopo cinque giorni di protesta che hanno creato notevoli disagi ai siciliani questi signori non hanno dato un solo motivo valido per poter dare loro consenso e considerazione e la ventilata ipotesi, peraltro confermata da Morsello, che intendono continuare a protestare, aumenta il disappunto di chi, deve lavorare e produrre.
A Morsello vorremmo chiedergli : ma adesso, tutte le merci “SICILIANE” deperite che si devono mandare al macero, e i danni derivati dalle disdette di ordini di merci siciliane, chi le paga ?
Ai lavoratori che ora rischiano la cassa integrazione per mancanza di materie prime, chi gli da i soldi per mantenere la famiglia ?
Ai lavoratori che hanno perso giornate di lavoro perché “a secco” di benzina, chi ripaga la giornata lavorativa?
Rivoluzione di popolo ? Ma una rivoluzione di popolo parte da un consenso popolare e condiviso.
Una rivoluzione di popolo, seppur spontanea ma con consenso popolare, deve essere gestita in modo tale da non far mancare rifornimenti e generi alimentari ai propri cittadini.
Tutto l’esatto contrario di quanto loro hanno fatto …
Vogliamo scommettere che alla fine questa rivoluzione avrà dei vincitori ?
Aspettiamo le prossime elezioni regionali, o comunali (visto che le provinciali non esisterebbe più), e quasi sicuramente vedremo taluni forconi e qualche autotrasportatore candidato e forse anche eletto.
Già.
Si accettano scommesse …
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