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28 Dicembre 1908 … Ricordando il terremoto di Messina … dove pensano di costruire un ponte in una zona altamente sismica

Nel ricordare, con profonda emozione, le migliaia e migliaia di vittime del terremoto e del maremoto del 28 dicembre 1908, gli Indipendentisti di lu FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU “SICILIA INDIPINNENTI” ritengono che quella tragedia debba farci, ancora una volta, riflettere sulla opportunità di costruire il PONTE.
Noi, oggi, abbiamo il dovere di fare tesoro di ciò che la tragedia del 1908 può insegnarci in termini di rapporto con il territorio e con le forze della NATURA. L’ALTA SISMICITA’ dell’AREA DELLO STRETTO non consente, infatti, che si scherzi con il fuoco. Per essere più chiari: non consente che si SCHERZI nè si SPECULI con il PONTE FARAONICO, per tutta una serie di INCOMPATIBILITA’, di INCONGRUENZE, di alterazioni della VERITA’, di PERICOLI, di SPRECO di risorse finanziarie ed economiche … e via dicendo.
Di certo c’è, soprattutto, che quel PONTE servirebbe a distruggere i valori dell’INSULARITA’ e della CENTRALITA’ MEDITERRANEA della SICILIA.

La Sicilia diventerebbe il SOTTOSUOLA dello STIVALE, perderebbe persino la propria IDENTITA’ geografica, perderebbe il proprio RUOLO.
Il Ponte, inoltre, legittimerebbe il disastroso disegno politico di SMEMBRARE la Sicilia in DUE o TRE “REGIONICCHIE”. Esiste anche chi è tanto “leggero” da voler istituire, intanto, la REGIONICCHIA CALABRO-SICULA dello STRETTO, accorpando, in modo innaturale, illogico ed “arrogante”, la Città di MESSINA con quella di REGGIO CALABRIA e, nella quasi totalità, accorpando anche i territori delle attuali rispettive Province. Ed è previsto anche il MATRIMONIO fra MAFIA e ‘NDRANGHETA. E’ SCANDALOSO!
Pur di andare contro la prospettiva della rinascita, del riscatto e del ritorno nel Mediterraneo, in Europa e nel Mondo, della Nazione Siciliana, l’”ANTISICILIA ORGANIZZATA” è pronta a “CANCELLARE” la nobile ed antica Città di Messina ed a marciare su tutto e su tutti. Senza alcun REFERENDUM e senza alcun rispetto dei DIRITTI fondamentali dell’Uomo e dei Popoli.

Ed è triste, oltre che INQUIETANTE, il fatto che il Presidente della Regione, il Governo Regionale nel suo insieme, la maggioranza assembleare e non pochi Gruppi di potere, insistano nel considerare il PONTE DELLA VERGOGNA come opera necessaria, obbligatoria ed anche PRIORITARIA.

Tutto ciò ci scoraggia?
Niente affatto! Ci serve, anzi, per conoscere meglio dove ci vuole portare l’attuale “MAGGIORANZA”. Una coalizione “trasversale”, cioè, che si autodefinisce “AUTONOMISTA” e che rimane ambiguamente silenziosa (se non complice) all’ipotesi della creazione della REGIONICCHIA CALABRO-SICULA DELLO STRETTO o, peggio, all’ipotesi di SMEMBRARE la SICILIA in due o tre REGIONICCHIE!
Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu hanno, pertanto, un motivo in più per non mollare. Anzi, lanciano un appello a tutti i Siciliani, a tutti i Popoli e a tutte le Nazionalità dell’Europa e del Mediterraneo, ed in particolare al Popolo della NAPOLITANIA, affinché l’AREA dello STRETTO, già culla della Civiltà EURO-MEDITERRANEA, venga dichiarata PATRIMONIO DELL’UMANITA’ e, come tale, resti integra, senza correre il pericolo di essere seppellita sotto un “MOSTRO” di cemento e di acciaio.
Ai Siciliani, in particolare, l’FNS ricorda che la lotta contro il PONTE è una tappa fondamentale della più grande lotta per l’Indipendenza, la libertà, il riscatto ed il progresso della Sicilia.
Onoriamo, quindi, le vittime del 1908 con un forte, solenne e coraggioso “NO” al PONTE DELLA VERGOGNA e del DISONORE!

A N T U D U !