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Regione Siciliana … sprechi e dintorni: nasce un altro carrozzone …. L’IRSAP !

applausi [1]Non si può dire che la Regione non abbia fatto “quasi” nulla  in fatto di eliminazione di enti inutili …  Si può dire invece, rileggendo le cronache regionali, che questo governo Lombardo ha seguito la corrente del fiume come e peggio di quanti lo hanno preceduto.

Insomma, un fatto fatto di chiacchiere sulla riforma della sanità e sullo snellimento della macchina burocratica regionale  rimaste “teorie” e lanci pubblicitari.    

Tutto il cambiamento, specie nella sanità, ha ricalcato il copione siciliano gattopardesco. Si cambia tutto per far si che tutto rimanga invariato …

Ma nella sanità, fiore all’occhiello di Massimo Russo, dei cambiamenti ci sono stati … la riduzione delle prestazioni sanitarie e dei servizi in genere !

Tutto il resto, sprechi copresi, è rimasto tale e quale … basta fare un giro per ospedali e affini siciliani. 

Ricordate le province ? Mentre si parlava di abolirle (chissà poi perché visto che sono abolite dal lontano 1946 …) nello stesso tempo qualcuno si inventava la proposta per altre due province “regionali” …

Ora ci sta pensando (Tre)Monti (ni) … e si dirà che la Regione ha specificità esclusiva sulla materia e dovrà ovviamente recepirle …

Ma nel frattempo, rimanendo in piedi tutto l’architrave sprecone regione, Fondazione Federico II inclusa, ecco che la Regione si inventa anche l’IRSAP,  • L’Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attivita’ Produttive – IRSAP – l’ente con il quale la Regione “dovrebbe” svolgere la propria attivita’ di intervento nell’ambito delle aree destinate allo svolgimento di attivita’ produttive ed industriali; • i Consorzi ASI esistenti vengono trasformati in Uffici Periferici dell’IRSAP.

Ovviamente un corposo consiglio di amministrazione con proposte di nomine politiche …., uffici periferici e chissà un ufficio a Roma e Bruxelles (non si sa mai…) che naturalmente si articolerà in strutture intermedie e due unità operative …, così, tanto per aumentare la dotazione organica ….

Notizia … l’IRSAP dovrebbe rilasciare le autorizzazioni entro 90 giorni sennò c’è il silenzio assenso … thò, ma guarda un po’ …  

Queste le linee guida del nuovo ente ….

• attraverso un procedimento di tipo concertativo, vengono approvate le linee guida in tema di sviluppo delle attivita’ produttive alle quali l’IRSAP dovra’ attenersi; • le linee guida vengono elaborate con l’accordo dei rappresentanti delle categorie produttive e sindacali oltre alla Conferenza Regione-Autonomie Locali; 5. Pianificazione degli interventi ed altre attivita’ • l’IRSAP adotta il piano delle attivita’ e degli interventi triennali il quale prevede, tra l’altro, per ogni singola azione, un quadro economico-finanziario di massima che indica le fonti di finanziamento;

• sempre l’IRSAP adotta il piano regolatore di ogni singola area destinata allo sviluppo produttivo predisposto dal competente Ufficio periferico;

• al fine di garantire la massima partecipazione dei territori, alla predisposizione del piano regolatore d’area partecipano i Comuni interessati;

• il piamo regolatore adottato viene altresi’ inviato ai Comuni al fine di proporre eventuali osservazioni; • la qualita’ di ente espropriante viene riconosciuta direttamente all’Istituto;

• il costo dei terreni da cedere agli operatori economici non potra’ comunque essere inferiore al costo sostenuto dall’Ente per l’espropriazione;

• assegna i rustici agli operatori economici previa formazione di apposita graduatoria;

• gli oneri di urbanizzazione e di costruzione, anziche’ essere totalmente azzerati, sono dimezzati.

8. Fase transitoria

• l’Istituto subentra in tutti i rapporti attivi e passivi dei soppressi Consorzi per le Aree di Sviluppo Industriale; • dalla entrata in vigore della legge, viene nominato un commissario che sostituira’ tutti gli organi di ogni singolo Consorzio;

• il commissario gestisce le fasi di liquidazione; • in ogni caso, al fine di evitare gestioni liquidatorie sine die, e’ espressamente previsto che trascorsi 180 giorni dalla nomina del commissario, la gestione transita in capo all’IRSAP; • il patrimonio transita alla REGIONE ed e’ dismesso: il settanta per cento dei relativi introiti e’ destinato alla copertura delle passivita’ dei disciolti Consorzi, mentre il restante trenta per cento viene destinato al bilancio della regione; • dopo l’approvazione della pianta organica, solo il personale a tempo indeterminato transita all’IRSAP (187 in tutto, 32 di cui inquadrati nella fascia dirigenziale. 

Un mostro, o meglio, un carrozzone indecifrabile, concettualmente inutile e quasi certamente deleterio per il fine per cui è stato ideato …

Applaudite gente ….

cobra  1 [2]