- Osservatorio Sicilia/Mondo e Dintorni - http://www.osservatorio-sicilia.it -

Pakistan. Linea dura delle forze armate pakistane: sarà abbattuto qualsiasi velivolo violi lo spazio aereo

drone [1]Un funzionario militare ha riferito alla NBC News che il Pakistan ha deciso di adottare una nuova politica di difesa contro l’arroganza militare americana e ha deciso, con nuove stringenti direttive, che sarà abbattuto qualsiasi drone americano dovesse in futuro introdursi all’interno dello spazio aereo pakistano. 

Il funzionario è stato molto preciso verso i colleghi americani :  “Qualsiasi oggetto che entra nel nostro spazio aereo, compresi i droni statunitensi, sarà  considerato ostile e quindi abbattuto”.

Questa nuova linea politica pakistana che sarà messa quasi certamente alla prova dagli americani, arriva a poche settimane dall’attacco della NATO alle truppe pakistane e che ha casusato la morte di 24 soldati pakistani, inducendo le autorità pakistane ad ordinare a tutto il personale americano di lasciare il campo di aviazione USA avanzato di Shamsi, dall’ 11 dicembre.

Sempre secondo quanto ha confermato un funzionario militare di Quetta alla NBC News,  l’evacuazione della base, utilizzata come stazione di lancio dei droni americani  dovrebbe essere completata entro oggi, mentre si ha notizia che il Pakistan Frontier Corps, le forze di sicurezza pakistane, hanno preso il controllo della base già sabato scorso.

Dal 2004, gli USA hanno effettuato oltre 300 attacchi all’interno del Pakistan.

La cacciata degli USA dalla base di Shamsi è la logica conclusione di un rapporto iniquo che ha visto gli USA prevaricare senza curarsi delle proteste, alcune volte solo di facciata, dei pakistani, iniziate con il famoso raid per la cattura/uccisione di Osama  Bin Laden.

L’uccisione di 24 soldati pakistani ad opera degli USA, azione indicata come premeditata, è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso in un sistema come quello pakistano, che dalla estromissione dal potere di Pervez Musharraf, peraltro fortemente voluta dagli USA, è in pieno caos e senza alcun punto di riferimento.

Una situazione esplosiva che è aggravata dall’arroganza e dalla presunzione degli USA che sono sempre più convinti di potersi muovere in spregio a qualsiasi norma e diritto internazionale.