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Bronte … epicentro dei finanziamenti pubblici della Provincia di Catania! Chissà mai perché ..

pistacchio [1]“Il gruppo consiliare “Comunisti-Idv” ha effettuato una ricerca dettagliata sui contributi erogati dalla provincia di Catania al comune di Bronte nei primi tre anni dell’amministrazione Castiglione.

Dalle delle delibere di giunta e dalle determine di spesa emerge che circa 480.000 euro di fondi pubblici sono stati impegnati per sostenere attività legate al “Pistacchio di Bronte”, ad attività sportive e culturali, spettacoli e progetti formativi. Una cifra enorme se confrontata con i contributi erogati ai restanti 57 comuni del territorio della provincia di Catania. 

Dagli atti pubblici in nostro possesso si evidenziano finanziamenti di 150.000 euro per la “Vetrina permanente del Pistacchio”, finanziamenti per decine di migliaia di euro per l’annuale “Sagra del Pistacchio”, finanziamenti onerosi per l’estate e il Natale brontese, concerti, teatro, una partita di calcio costata 23.000 euro, gli immancabili finanziamenti alle associazioni “culturali” locali e per finire in bellezza 20.000 euro per l’acquisto delle panche della chiesa di Santa Maria. Non si fanno mancare niente a Bronte!”
Continuano Marletta e Tomarchio: “una cittadina di 19.000 abitanti diventa centrale per l’intervento economico della provincia di Catania. Senza voler sminuire la produzione del Pistacchio e la fervida attività socio cultura della ridente cittadina brontese, pensiamo che le ragioni di un così importante intervento economico vadano ricercate negli uffici dell’anagrafe cittadina. Ricordiamo che Bronte ha dato i natali al presidente della provincia On. Giuseppe Castiglione e ed è governata dal suocero-sindaco Sen. Giuseppe Firrarello. Si può dire che resta tutto in famiglia!

Comprendiamo l’attaccamento del presidente Castiglione al suo paese, ma questa vicenda non può non considerarsi un palese conflitto di interessi. Quasi 500.000 euro per un comune, che tra i tanti pregi, possiede quello di aver dato i natali a gente che “conta”. In un periodo di forte crisi economica e di tagli agli enti locali, la provincia ha aumentato in maniera spropositata i finanziamenti per il comune di Bronte da quando l’amministrazione Castiglione si è insediato nel 2008. La provincia di Catania è composta da ben 58 comuni. Nessuno di questi comuni ha ricevuto contributi economici che si avvicinino minimamente alla cifra impegnata per Bronte. Neanche comuni che hanno popolazione ben al di sopra delle 20.000 anime brontesi. Uno squilibrio inaccettabile per un ente pubblico come la provincia”.

Valerio Marletta (Rifondazione Comunista) e Antonio Tomarchio (Comunisti Italiani)

Un affare di famiglia quindi ? Di una famiglia, che dopo avere governato per un decennio l’agricoltura siciliana, con i risultati che abbiamo visto e che vediamo, adesso approfitta della provincia di Catania per asservirla alla città di Bronte!

La pubblica amministrazione provinciale deve  garantire assoluta limpidezza nella distribuzione  dei fondi pubblici e assicurare equanimità nel puntellare le attività turistico-produttive del  territorio, le nicchie di qualità e i progetti innovativi se vuole propriamente sviluppare gli uffici dell’ente intermedio … ma questa storia sta per finire, e meno male, assieme ai carrozzoni provinciali di tutta Italia.

Nulla da aggiungere alla puntigliosa interrogazione di Marletta e Tomarchio

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