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Acqua a Marsala. Il dr. De Nicola, D.G. ASP Trapani, alza gli steccati della burocrazia … Noi non ci stiamo: vogliamo pubblicati i dati e l’intervista!

Con una nota del 26 ottobre scorso, da noi ricevuta solo il giorno 24 novembre, il Direttore Generale dell’ASP di Trapani,  De Nicola, seguito alla nostra richiesta di copia dei referti relativi alla potabilità dell’acqua del Comune di Marsala, fatta, è bene ricordarlo, dopo che lo stesso De Nicola si era dichiarato disponibile a rilasciarle su nostra richiesta,ci fa sapere la richiesta va inoltrata, come previsto dalla normativa di accesso agli atti,  all’ufficio URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) di questa Azienda, sito in via Mazzini, 1 .

“Ovviamente –  conclude la nota –  sarà cura dell’URP inoltrare la richiesta all’ufficio competente, per ottenere l’autorizzazione al rilascio della relativa documentazione.  Per quanto riguarda l’intervista da Lei richiesta,  nel rendere la mia personale disponibilità,  si rimanda a successiva comunicazione per fornire date possibili per appuntamento”.

Oil grave caso della possibilità che l’acqua di Marsala, nel trapanese e probabilmente in tutta la Sicilia, derubricato a questione di accesso agli atti …. tra cittadino e ente pubblico.  

Al dr. De Nicola ci permettiamo sommessamente di ricordare che  è l’ASP di Trapani da lui diretta che deve dimostrare di essere in regola con la legge e che tutela, nel rispetto della legge, la salute pubblica effettuando con regolarità le verifiche imposte dalla normativa vigente.

Non siamo noi a dover “chiedere” certificazioni, ma lui ha pubblicarle nel rispetto al principio della trasparenza amministrativa e della pubblica informazione su temi che interessano al salute pubblica.

Rinnoviamo quindi le nostre richieste, questa volta pubblicamente, di avere copia di dette certificazioni, se esistenti, di un incontro per intervistarlo sul caso o meglio ancora, se ritiene, di indire una conferenza stampa sul delicato problema.

La domanda è semplice: l’Asp di Trapani ha violato (ignorato) la legge che salvaguardia la salute pubblica sul tema della salubrità potabilità delle acque ?   

Se si, ci dia le certificazioni di verifica effettuate … non alzi steccati burocratici che appaiono come maldestri tentativi di far “addormentare” la questione.

Nel silenzio dell’assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, magistrato, noi continueremo fintanto che chi ha precise responsabilità in materia di salute pubblica dia delle risposte, fidando che alla fine, ci sarà pure qualche organo di controllo e tutela della legge che si accorgerà dei fatti e riterrà opportuno intervenire.