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L’Autorità di Vigilanza dei Contratti alla Regione: affidamento diretto servizio 118 alla SEUS di 325 mln di euro da ritirare … violata la legge

Cose siciliane … anzi, cose regionali … siciliane.  Da SISE a SEUS:  quando si tratta di stranenezze di certi contratti e situazioni, nulla sembra cambiato ..

Il servizio di emergenze, secondo la Regione, è eccellente, ma secondo i cittadini permangono le stesse criticità dei tempi della SISE, forse con qualche peggiormento.

Di certo, quando si parla di SISE o di SEUS,  non sembrano essere state eliminate certe incomprensibili “sviste” procedurali in alcuni contratti di peso come quello di cui vi parliamo …  

Un mondo inesplicabile quello della gestione del denaro pubblico, spesso censurato dai vari enti ed autorità di controllo, ma all’interno del quale permangono situazioni inesplicabili ed errori (parliamo sempre di errori) che non dovrebbero evidenziarsi quando si amministra la cosa pubblica, soprattutto quando si parla di contratti milionari.  

Parliamo del contratto, o meglio, affidamento diretto senza gara pubblica del Servizio di Emergenza (118), per tre anni e per un costo a carico delle casse pubbliche di 325 mln, pari a 9 milioni di euro al mese , da parte dell’Assessorato regionale alla Sanità alla SEUS, società in house regionale …  (che come si ricorderà, ha sostituito la SISE, società della CRI) che avrebbe dovuto essere il gioiello della sanità pubblica siciliana …

All’assessorato evidentemente non hanno fatto i conti con l’autorità di vigilanza sui contratti pubblici con il parere emesso in data  6 ottobre 2011 (Deliberazione n. 87) ha imposto alla Regione Siciliana di provvedere entro il termine di 30 giorni agli atti conseguenti in autotutela (ritiro dell’affidamento …) e ordinato la trasmissione degli atti alla Procura della Corte dei Conti.

L’Autorità ritiene che : che la Regione Siciliana nell’affidamento del servizio Emergenza 118 della Regione Siciliana e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” nella sospensione della gara per l’affidamento del servizio di trasporto infermi non deambulanti e/o infortunati, mediante autoambulanze, da effettuarsi all’interno della medesima Azienda e presso i PP.OO. di altre aziende ospedaliere abbiano operato in violazione dei principi disciplinanti i c.d. affidamenti “in house providing” e perciò stesso dei principi generali di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza e pubblicità, nonché di economicità dettati dal D.Lgs. 163/2006, nonché dal Trattato CE;

Invita la Regione Siciliana e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone”, per quanto di rispettiva competenza, a rendere note, entro trenta giorni dal ricevimento della presente deliberazione, le eventuali iniziative assunte in autotutela;

dà mandato alla Direzione Generale Vigilanza Contratti affinché comunichi la presente delibera alla Regione Siciliana, all’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone”, nonché agli esponenti società Italy Emergenza Cooperativa Sociale e società Ambulanze Città di Roma s.r.l..

Insomma, una bocciatura su tutta la linea della procedura adottata dall’assessorato regionale …

La cosa che stupisce è il fatto che una censura così importante riguardi un contratto di oltre trecento milioni di euro e che la procedura sia stata messa in atto dallo stesso assessorato che vede Massimo Russo, magistrato, assessore responsabile.

SISE e SEUS, cambiano le sigle ma restano le stranezze !