- Osservatorio Sicilia/Mondo e Dintorni - http://www.osservatorio-sicilia.it -

Ricomincerei … da TRE …!

TriSun [1]Il 4 giugno 1994, giorno in cui Massimo Troisi se ne andò, eravamo a Siracusa per assistere alla classica rappresentazione di una tragedia greca.
Partenza di primissimo pomeriggio, … fila ai cancelli, … di corsa, sgomitando, per cercare un posto dignitoso!
Ecco, la parte delle sgomitate fu quella che mi piacque di più …, di fondo non è che, a me, le tragedie greche dicessero più di tanto, … la mia crassa ignoranza e l’indifferenza verso tutto ciò che avrebbe potuto giovare alla mia sensibilità … facevano furore già allora! Ad ogni modo, devo ammettere che, tutto sommato, riuscì a piacermi!
A fine rappresentazione, uno degli interpreti prese la parola per commemorare Troisi, accennando anche alla loro personale amicizia. Fu così che venimmo a conoscenza di quanto era accaduto!

Il suo genio artistico, la sua fantasia, la sua testardaggine nel voler terminare le riprese de Il postino, col cuore ormai in frantumi, … lo hanno reso immenso, uno dei più grandi degli ultimi trent’anni almeno, … anche se, forse, già troppo presto dimenticato!

Con tutto il dovuto rispetto, nessuno l’abbia a male, sono certo che avrebbe surclassato, … senza volerlo, senza nemmeno cercarlo, la competizione e la rivalità non credo facessero parte della sua indole, … sono certo che avrebbe surclassato l’amico Benigni … e persino il grande Eduardo, … adesso qualcuno dirà che sto bestemmiando …!

Quando uscì Ricomincio da tre, nel 1981, ricordo che stupì molto l’utilizzo di un qualcosa di anomalo, per quei tempi inconsueto, … un banale “tre” al posto di un ancora più banale “zero”! Lo stesso accadde per Le vie del Signore sono finite o per Pensavo fosse amore invece era un calesse.
Pura, semplice, ingenua fantasia … che non faceva male a nessuno, semmai poteva far riflettere!

Dal recente Rapporto SVIMEZ sull’economia del Mezzogiorno 2011, presentato a Roma lo scorso 27 settembre, emerge un Mezzogiorno in perenne recessione, che cresce leggermente a rilento, … perdonate l’eufemismo!, rispetto al nord.

Vi si parla di un tasso di disoccupazione reale dell’ordine del 25 percento, … di un altrettanto reale rischio “tsunami demografico”, con un progressivo invecchiamento della popolazione che vedrà, a metà secolo, gli ultra settantacinquenni aumentare, rispetto ad oggi, di una decina di punti percentuali ed i trentenni, o giù di lì, diminuire di un paio di milioni di unità!

Vi si legge qualcosa di gravissimo, … se solo avessimo quel po’ di materia grigia necessaria a coglierlo …: Caso unico in Europa, l’Italia continua a presentarsi come un Paese spaccato in due sul fronte migratorio: a un Centro-Nord che attira e smista flussi al suo interno corrisponde un Sud che espelle giovani e manodopera senza rimpiazzarla. […] altrettanto tipicamente italiana è la presenza, accanto a trasferimenti permanenti di residenza anagrafica, di trasferimenti “temporanei”, i cosiddetti pendolari di lungo raggio […]. Nel 2009 sono partiti dal Mezzogiorno in direzione del Centro-Nord circa 109 mila abitanti. […] Riguardo al titolo di studio, i laureati sono il 21% […]. Dal 2000 al 2009, 583 mila persone hanno abbandonato il Mezzogiorno! E ancora … “Ad andarsene sono soprattutto i giovani più dinamici e qualificati in cerca di migliori opportunità di formazione e professionali. Un fenomeno allo stesso tempo causa e conseguenza dell’impoverimento economico e culturale di tale area del Paese”!

E poi, ancora, … un’industria a rischio estinzione … e via dicendo!

Se poi mi concentro meglio sulla Sicilia, … con tutto l’affetto per il Sud, io sono siciliano, amo la mia terra, … se mi concentro sulla sola Sicilia, vi leggo che il Pil è rimasto praticamente immutato, … che equivale a meno del 60 percento di quello del centro-nord (ricordo che, nel 1860, si equivalevano, … ci vollero circa trent’anni perché il rapporto scendesse al 95 percento ed altri dieci perché arrivasse al 90, … una quindicina ancora perché si riducesse all’80 percento e poco più di ulteriori dieci per arrivare al 70, … alla fine degli anni trenta arriviamo al 60 percento e, a metà degli anni cinquanta, intorno al 50 o poco più, … negli anni del boom – per gli altri – economico risalì al 55-60 percento, … valore che sostanzialmente, … vedi che bella consolazione …, ha mantenuto!), … vi leggo che, nel 2010, sono emigrati quasi 24 mila giovani, … vi leggo di un saldo migratorio negativo per oltre 7 mila unità, … di un tasso di disoccupazione reale che supera il 28 percento … e via discorrendo!

Poi, … fortunatamente, c’è l’ormai ex ministro per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale … che ci rassicura! “Se i numeri del Rapporto Svimez dipendessero da precise responsabilità del Governo sui ritardi vecchi e nuovi che affliggono il Mezzogiorno, sarei il primo a gioirne […]. Basterebbe, infatti, molto poco per chiudere finalmente un divario vecchio di oltre un secolo”!
Il divario non è solo “vecchio di oltre un secolo”, … è proprio nato un secolo e mezzo fa, … prima … NON esisteva!

Ora, voglio dire, io sarò anche ripetitivo e noioso, … sissignore, sono ripetitivo e noioso, …
… il Sud non era ricco, ma il grande nord non se la passava certo meglio!
… prima dell’unità, la Sicilia non conosceva emigrazione, … a differenza di altri …!
… le riserve auree del Sud, circa doppie di quelle di tutti gli altri stati preunitari, … messe insieme!
… e servirono, insieme ai beni di case private, chiese, musei, a sanare il debito del Piemonte, … con le pezze al culo!
… la fantomatica spedizione dei mille, in realtà un’operazione pianificata con le grandi potenze dell’epoca (in primis l’Inghilterra, con i suoi interessi per le solfare siciliane, il petrolio dell’epoca), dove, più che mille avventurieri, vi si ritrovarono migliaia di disertori dell’esercito piemontese, ufficiali e mercenari ungheresi, ufficiali inglesi!
… sperequazione enorme nella spesa pubblica tra nord e Sud!
… fiscalità in danno del Sud!
… strozzatura del credito al Sud!
… Pietrarsa, la più grande industria metalmeccanica d’Italia, lentamente declassata da officina di produzione a officina di riparazione!
… e poi Mongiana e Ferdinandea!
… la marina mercantile meridionale, tra le più grandi al mondo!
… dopo il 1860, stanziamenti di anticipi di capitale e sovvenzioni per le società di navigazioni genovesi, negati a quelle meridionali che furono costrette a ridurre e sospendere le attività!
… un quindicennio di forzata chiusura delle scuole al Sud, giusto il tempo di dar vita ad una generazione di ignoranti e pezzenti, buona come manovalanza da quattro soldi per le nascenti industrie del nord!
… nel 1861, nelle regioni meridionali, il 22,8 percento della popolazione attiva (un milione e duecentomila persone) impiegata nell’industria, contro il 15,5 percento del centro-nord (un milione e cinquecentosessantamila persone)!
… nel 2001, solo un milione e seicentomila meridionali impiegati nell’industria nella loro terra, contro i cinque milioni e seicentomila nel resto d’Italia!
… e via discorrendo …

Pensate pure che io sia ripetitivo e noioso, … non m’importa!

Una cosa, però, ve la voglio dire io, … io sono dovuto arrivare quasi al mio primo (ed unico, temo!) mezzo secolo di vita, per aprire gli occhi e documentarmi, … giusto un pochetto, niente più! A buon intenditore …

C’è poi un’altra considerazione che mi suona strana e che mi rafforza nei miei novelli convincimenti.

Non si fa altro che sentire che l’Italia si è ridotta quasi come la Grecia, che è in coda tra i paesi dell’Ue e via dicendo.

Sento anche dire, però, che il nord sarebbe oggi, … oggi, … ribadisco oggi, … post grande ratto …, a livello delle grandi potenze economiche europee, se non oltre.

E allora, per essere l’Italia così a terra, nel suo complesso, un così basso livello medio deve necessariamente derivare anche da un infimo livello per il Sud e la Sicilia!

Allora mi chiedo: ma il quale altro paese al mondo, che si reputi civile o pseudo-tale, possono coesistere una parte così fortemente ricca, oggi, … oggi, … oggi, … ed un’altra così fortemente penalizzata?

A fronte di tutte le elucubrazioni e di tutti … gli insulti, perché no, gli insulti che vengono riservati al Sud ed alla Sicilia, io dico che a qualcuno sta bene tenerci in questo stato pseudo-coloniale, giusto un mercato di consumo e poco più!
Per non parlare dello sfruttamento a cui la nostra terra ed i nostri mari sono stati sottoposti!

Qui non faccio nomi, … mi rifiuto …! Nel corso delle ultime settimane, tra le altre, questo blog riceve una quotidiana visitina … da parte di qualcuno che, forse, si sarà appassionato alle fesserie che scrivo, … o forse no …!

Ad ogni modo, chiunque Lei sia, … Le giunga il mio cordiale saluto dalla terra del sole, … quella terra che anche a Voi sta molto a cuore, … per motivi diversi dai miei, ovviamente …!!!
So di essermi dilungato!

Per concludere, … il TRE, … indicato proprio così, con pollice, indice e medio, … il TRE è il saluto degli indipendentisti, rappresenta l’antico e glorioso, … ma in molti, in troppi, non lo sanno, … l’antico e glorioso simbolo della Trinacria!

Ecco, … mi piacerebbe … ricominciare da TRE!

 Sikeloi