- Osservatorio Sicilia/Mondo e Dintorni - http://www.osservatorio-sicilia.it -

… le cose che non si possono dire …

A ridosso del mio primo mezzo secolo, … dubito ce ne sarà un secondo …, dopo un travagliato percorso personale che mi ha portato rapidamente ad aggiungere mezzo migliaio di once al mio già non indifferente peso (… però, … detto in questo modo, non tutti si accorgeranno che ho messo su una quindicina di chili …!), … mi sono da me stesso sorpreso nell’avvicinarmi, partecipe, convinto, appassionato, ad un movimento indipendentista ed a persone delle quali, più di ogni altra cosa, ho imparato ad apprezzare fermezza e coerenza, mai disgiunte da moderazione e rispetto per le altrui posizioni (cosa, questa, credo non comune), … l’obiettività e quella buona dose di spirito di autocritica che, quanto ci vuole, non fa mai male, … la passione e la partecipazione, senza mai la ricerca di un qualsisia tornaconto o vantaggio!

Per un paio di lustri, una prolungata adesione ai radicali, … ma erano altri tempi, stavano lontani dai luoghi di potere … e forse era anche questo che mi attraeva, oltre alle battaglie per la libertà di ricerca, di opinione e di espressione della propria opinione. Anche allora, mi era assai congeniale schierarmi col piccolo, col perdente di turno, cosa, questa, di cui vado orgogliosamente fiero! Senza mai dimenticare, tuttavia, che la politica era, è e sempre sarà la più importante tra le cose meno importanti, ben altro le sta davanti.

Poi …, poi una serie di vicende anche personali mi hanno portato a riscoprire, o a scoprire per la prima volta, un po’ di storia e di vicende, a me come a tanti sconosciute, della Sicilia.

E l’incontro, casuale per quanto cercato, … mi sono documentato, forse è stata una delle poche volte in cui non ho agito d’impeto, ho scartato coloro i quali, seppur ben presentandosi, mi facevano scattare … un po’ di prurito alla base del naso, vecchie e gloriose sigle mal riciclate, vecchi elefanti anche loro riciclati e via dicendo, … l’incontro, dicevo, con persone … essenzialmente perbene, Pippo Scianò e gli amici del Frunti Nazziunali Sicilianu – Sicilia Indipinnenti innanzitutto, ma anche Michele Santoro e L’Altra Sicilia – Antudo e via discorrendo …

Il mio amico e collega Peppe, che pure, lo so per certo, ha grande rispetto ed è anche incuriosito da tutto ciò, … mi dice spesso … «con te, il Fronte ha aumentato le sue adesioni del 50 percento!» … e giù a ridere! Ovviamente scherza …

C’è, poi, chi non riesce ancora a comprenderne a fondo le motivazioni, … il mio amico Giacomo ad esempio, … sì, proprio lui, il mio avvocato censore, … il compagno di clamorose sbornie, … solo che io, dopo, devo farmi trenta chilometri in macchina, con le curve pericolosamente diverse rispetto all’andata, … lui ha il serio problema … di farsi due piani di scale …!

Io comprendo le perplessità, le titubanze, la sorpresa anche, di fondo sono state le mie, … ma se cerco di trovarne le vere, più profonde motivazioni, … confesso di avere qualche difficoltà!

Se cerco di darmi una risposta sul perché i seri … e ribadisco “seri” … movimenti indipendentisti siciliani non riescano a fare pienamente breccia nel cuore e nella testa dei siciliani, per quanto sia certo che l’orgoglio e la fierezza non siano sopiti, … se cerco di darmene una risposta … mi sovvengono nuove domande!

Mi si è detto e mi sono ripetuto … noi siciliani abbiamo dimenticato (quando l’avessimo mai conosciuta!) la nostra storia, una storia fatta di orgoglio, di 686 anni di indipendenza … dal 1130 al 1816, di una bandiera vecchia di 729 anni … ma portati benissimo, una storia che contempla l’unica, vera costituzione di uno stato preunitario (quella del 1812) ed il primo, serio esempio di costituzione progressista e liberale, quella promulgata a seguito della rivoluzione indipendentista del 1848, la stessa che, all’articolo 2, recita «La Sicilia sarà sempre Stato indipendente»!

Mi si è detto e mi sono ripetuto che ai siciliani è stata cancellata la memoria storica, … con un quindicennio di scuole forzatamente chiuse, dopo il 1861, e la conseguente nascita di una generazione di analfabeti, buona solo come manovalanza da quattro soldi per le nascenti industrie del nord!

Ma non mi basta, non è sufficiente!

Allora mi sono detto … forse in tanti hanno perduto, o non hanno mai avuto (come ero io, del resto), il senso di appartenenza al popolo siciliano, l’orgoglio ed il piacere della propria lingua … LINGUA, non dialetto, lo sancisce la stessa Carta Europea delle Lingue Regionali o minoritarie, approvata il il 25 giugno 1992, entrata in vigore il 1 marzo 1998, firmata dallo stato italiano il 27 giugno 2000 … ma non ancora ratificata …!

Ho anche pensato … forse in tanti si riconoscono nei partiti tradizionali, non potrebbe essere diversamente, del resto, se la stessa Sicilia è stata, è e probabilmente sarà ancora uno dei principali bacini di voti per quella parte politica che, fino all’altro ieri, è stata solidamente alleata con chi della Sicilia … se ne fotte … ma, in compenso, già strepita e si appresta ad aprire un parlamento fantoccio in quel di Vicenza …!

Mi ero quasi convinto che, evidentemente, in questi partiti e nelle loro idee, nel loro modo di vedere il nostro futuro, … in molti vi si riconoscessero!

Me ne ero quasi convinto …

… idee? … modo di vedere il nostro futuro?

Poi …, poi, in mezzo a persone certamente perbene e serie, mi sono reso conto che vi razzolano tanti rampanti arrivisti, mezze figure, … ignoranti arroganti, prepotenti … e poco intelligenti!

Ed allora ho capito!

Non si potrebbe dire, non si dovrebbe dire … ma ho capito che, accanto a tutto questo, c’è dell’altro!

Se Pippo Scianò, il professor Mirto, gli amici del FNS, Michele Santoro o Francesco Paolo Catania avessero aspirato ad una … carriera politica, avrebbero avuto la cultura, la competenza, la serietà, l’intelligenza per cercarla altrove, per correre con i partiti vincenti, … se cultura, competenza, serietà, intelligenza davvero contassero ancora per questi ultimi …!

La loro è stata una scelta di principio, di ideali, di cuore … e come tale vale ben più dell’arrivismo vincente, dell’arroganza, della nullità di chi sconosce il valore della dignità, della semplicità, della modestia e dell’umiltà!

Come tale, … ecco la verità inconfessabile …, non potrebbe mai e poi mai stare dietro alle “amichevoli” richieste di eufemistiche “cortesie”, … mai e poi mai!

Ed a molti, … a troppi, ciò … complicherebbe la vita …!

Voglio riportare uno stralcio di un documento di Trinakrius, sostanzialmente un pezzo scritto a due mani da Pippo Scianò, segretario nazionale del Fronte, e Fabio Cannizzaro, vice-segretario, dal titolo “Ki voli diri oj militari ‘nta lu Frunti Nazziunali Sicilianu “Sicilia ‘ndipinnenti”?”. E’ della fine del 2006, ma ne rende ancora bene, perfettamente, lo spirito: «Militare nell’FNS significa […] avere e perseguire prospettive indipendentiste, confederaliste, mediterranee, europee ed internazionali per la Questione Siciliana. […] Significa dare risposte immediate di lavoro, di occupazione, di migliore qualità della vita, di libertà, di progresso, di giustizia. […] occorre anche […] una robusta visione etica fondata sull’equità e sulla giustizia sociale. Sul valore della pace e della collaborazione tra i Popoli. Sul rispetto dei diritti dell’uomo. Contro la mafia. Contro le tirannie. Contro gli speculatori. Essere indipendentisti e militare nell’FNS significa, dunque, avere l’orgoglio di una tradizione di coerenza politica e di onestà intellettuale che molti ci invidiano e vorrebbero far propria. […] Da quarantatre anni, ininterrottamente ed in prima persona, al servizio del Popolo Siciliano, della Nazione Siciliana. E del suo diritto all’avvenire. Un partito oggi forte che gode una invidiabile salute e che suscita in alcuni personaggi, più o meno conosciuti, una continua spasmodica corsa al plagio delle nostre tematiche e/o iniziative. […] E’ questa la cifra del nostro stile politico, che è fatto di tanto lavoro, di sacrifici e di poche polemiche. […]»!

Sikeloi