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Agricoltura, Adamo: “Innalzamento del contributo del Psr a 900 euro ad ettaro”

“Innalzamento del contributo della comunità europea (Psr) a 900 euro ad ettaro e consolidamento dei debiti contratti dalle imprese agricole”. Sono queste le novità contenute negli emendamenti proposti dal capogruppo dell’Udc, Giulia Adamo, e approvati ieri a Sala d’Ercole.

“La legge sull’agricoltura – spiega Giulia Adamo – non risolve i problemi dei siciliani ma serve a dare delle risposte. Tra le misure inserite nella legge, abbiamo ottenuto, nella gestione del Psr, l’adeguamento ai massimali comunitari degli aiuti agli agricoltori (900 euro ad ettaro). Un contributo che arriverà direttamente alle imprese agricole senza burocrazia o intermediari. La legge, tra l’altro, consentirà agli agricoltori di avere un accesso facilitato al credito ma al contempo sarà data loro la possibilità di estinguere i debiti con un tasso agevolato e in un tempo più lungo. Tutto questo facendo ricorso non solo alle banche ma anche all’Irfis, un ente che possedendo già il patrimonio organizzativo e di conoscenze potrà metterlo a disposizione della collettività. ”.

Soddisfatta il deputato regionale continua: “E’ stata un’importante vittoria perché siamo riusciti a spostare un miliardo di euro dall’asse degli investimenti che prevedono un cofinanziamento dell’imprenditoria, investimenti che in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando si erano rivelati poco efficaci, all’asse di aiuti e sostegni diretti per gli agricoltori che stanno attraversando un periodo difficilissimo.
La comunità europea, da anni, offre una soluzione che, purtroppo, la Sicilia non ha mai voluto recepire. Infatti, le indicazioni che arrivano dalla comunità europea sono quelle di valutare l’ agricoltura, non solo come mezzo per la produzione di un bene, ma anche come tutore del paesaggio e dell’ambiente.

Se vengono abbandonati i campi si creano disagi notevoli per il territorio a causa di un degrado naturale che rovina, come detto, l’ambiente. In tal senso, si può riconoscere all’agricoltura anche questo importantissimo ruolo e, invece di spingere per la cosiddetta “vendemmia verde”, è preferibile applicare questa norma che consente di riconoscere 900 euro per ettaro per tutte le colture arboree  ed anche di intervenire, con somme minori, su altri tipi di colture”.