- Osservatorio Sicilia - http://www.osservatorio-sicilia.it -

Approvato il rapporto sulla criminalità organizzata. Sonia Alfano conquista il favore del Parlamento Europeo.

E’ stato un percorso duro e tortuoso ma alla fine Sonia Alfano, figlia del noto giornalista ucciso dalla mafia, è riuscita nel suo intento: farsi assegnare il compito di redigere la relazione per il contrasto alle mafie e ottenerne l’approvazione da parte del Parlamento Europeo.“Un’italiana, una siciliana, figlia di un giornalista ucciso dalla mafia per le sue inchieste, non poteva fallire una relazione sul crimine organizzato”- scrive la Alfano nel suo blog.

La relazione era l’obiettivo principale del suo mandato ed è stata approvata con larghissima maggioranza (548 favorevoli, 48 astenuti, 6 contrari).

“E’ la prima volta che in un documento ufficiale delle istituzioni europee si fa esplicito riferimento alle mafie”- afferma la Alfano.

I punti principali del rapporto riguardano:

–          La predisposizione di una direttiva sul crimine organizzato in sostituzione dell’attuale, non vincolante e non efficace. Inoltre, è prevista l’introduzione del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso in tutti i 27 stati membri.

–          La predisposizione di una direttiva sulla confisca e il riutilizzo a fini sociali dei patrimoni criminali, prevedendo anche la confisca allargata, quella in assenza di condanna e quella dei beni intestati a prestanome e a terzi, in modo tale da aggredire con maggiore facilità i patrimoni criminali che si trovano in altri paesi dell’UE.

–          Costituire una commissione antimafia al Parlamento Europeo

–          Rafforzare il ruolo e il mandato delle agenzie Eurojust e Europol, in particolare sulla questione del contrasto al crimine organizzato transnazionale

–          Sviluppare il principio del reciproco riconoscimento delle decisioni penale e migliorare la cooperazione giudiziaria e di polizia nell’UE e con i paesi terzi.

–          Rendere pienamente trasparente l’assegnazione e l’utilizzo dei fondi europei attraverso siti web appositamente creati e di facile accesso

–          Rendere incandidabili i condannati per reati connessi alla criminalità organizzata

La relazione è il frutto della collaborazione con numerosi gruppi politici , magistrati antimafia, forze investigative, esperti e studiosi. In particolare la risoluzione è stata analizzata dai magistrati antimafia Roberto Scarpinato, Nicola Gratteri e Luca Tescaroli, con la partecipazione del prof. Vincenzo Militello, ordinario di Diritto Penale presso la facoltà di Giurisprudenza di Palermo e del Presidente IdV Antonio Di Pietro.

“Questo lavoro si ispira al ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie: magistrati, uomini delle forze dell’ordine, giornalisti e semplici cittadini che hanno pagato il prezzo più alto, ma anche coloro i quali oggi sono in prima linea nella lotta al crimine organizzato; quei magistrati che ,tra un insulto e uno schiaffo istituzionale, stanno ricostruendo il puzzle degli ultimi vent’anni di storia italiana, con sprezzo del pericolo e con grazie passione”- scrive la Alfano sempre nelle pagine del suo blog.

Unico punto che lascia un po’ perplessa Sonia Alfano è il voto contrario di un ex IdV, Pino Arlacchi, stimato esperto di fenomeni criminali. “Da lui ci saremmo aspettati magari qualche suggerimento durante la stesura del testo (al quale non si è mai interessato),non un voto contrario” afferma l’europarlamentare.

Ad ogni modo, si può certamente concludere che il 28 ottobre 2011 sarà una data da ricordare; un altro piccolo tassello si è aggiunto  al piano per la lotta alla Mafia.

Con o senza il supporto di alcuni si andrà comunque avanti, a dimostrazione che il coraggio e la tenacia pagano sempre.

 Sabrina Gottuso