Con grandissima presunzione … perché no, lo ammetto … con grandissima presunzione, posso permettermi di dire le cose che mi accingo a dire!
Consapevole che a qualcuno, a molti, alla stragrandissima maggioranza, faranno, forse, storcere il naso!
Fortunatamente sono abbastanza grande, robusto (direi anche qualcosina in più …) e vaccinato da riuscire a fregarmene … quanto basta!
Su Mu’ammar Abu Minyar al-Qadhdhafi il mio giudizio è sempre stato fermo (cosa assai rara nella mia vita!) e schietto, quantomeno dai tempi di Lockerbie. Poi, ho avuto la fortuna, o più semplicemente mi sono creato la possibilità, di esprimerlo anche in questo mio dilettantistico ma appassionato cimento da blogger fai da te e fatto in casa … “un dittatore, folle per giunta, sanguinario, spietato con gli avversari, accusato anche di terrorismo internazionale”!
Tutto questo … mentre altri si preoccupavano di fargli il baciamano, … di dare il proprio sta bene ai nuovi passaporti libici, con la propria immagine insieme a quella del rais, … di occuparsi della costruzione di 1.700 chilometri di autostrada costiera, … di sottoscrivere accordi … e quant’altro!
Tutto questo … mentre, poco più di un anno fa, a Roma sbarcavano amazzoni e cavallerizzi e centinaia di giovani hostess venivano mandate a lezione dall’importante e gradito ospite venuto dal Grand Maghreb!
Poi …, poi anche in Libia è arrivata la “primavera araba” … e gli amici sono diventati nemici …
Di contro, ex fedelissimi dell’ex amico sono invece diventati i nuovi, fidati amici …
Poi …, poi è venuto tutto quello che sappiamo, è storia di questi giorni, di questi mesi …
Ed il mio giudizio su Mu’ammar Abu Minyar al-Qadhdhafi non è cambiato di una virgola, è rimasto sempre quel “dittatore, folle per giunta, sanguinario, spietato con gli avversari, accusato anche di terrorismo internazionale”!
Però …, però qualcosa la vorrei aggiungere …
Già da qualche mese, sulla rete, gira un elenco di presunti meriti che andrebbero attribuiti al regime di Mu’ammar Abu Minyar al-Qadhdhafi.
Premetto e preciso, anche qui a scanso di equivoci, che personalmente ci andrei molto cauto, non foss’altro per il fatto che non v’è traccia di demeriti, … metodi di arresto e detenzione, presunti atti di terrorismo …
Ad ogni modo, tra le altre cose vi si parla di … elettricità ed acqua ad uso domestico gratuite per tutti, … benzina a 0,08 euro al litro, … prestiti bancari senza interessi (a dire il vero, credo che questa sia prassi diffusa in molti paesi islamici), … niente tasse per i cittadini, … assenza di debito pubblico, … borse mensili di oltre milleseicento euro per ogni studente che volesse andare a studiare all’estero, … garanzia di uno stipendio per gli studenti diplomati che non riuscissero a trovare lavoro, … aiuti mensili di 300 euro ad ogni famiglia libica, … uguaglianza tra uomini e donne, con la possibilità, per queste ultime, di assumere ruoli di responsabilità …
Anche a questo riguardo, il 5 aprile 2011 il colonnello Mu’ammar Abu Minyar al-Qadhdhafi dichiarava: “Per 40 anni [...] ho fatto tutto il possibile per dare alla gente case, ospedali, scuole e, quando aveva fame, gli ho dato da mangiare convertendo anche il deserto di Bengasi in terra coltivata. [...] ma non era mai abbastanza [...]. Adesso la maggiore forza nella storia militare mi attacca; il mio figliuolo africano, Obama, vuole uccidermi, togliere la libertà al nostro paese, prendere le nostre case gratuite, la nostra medicina gratuita, la nostra istruzione gratuita, il nostro cibo gratuito e sostituirli con il saccheggio in stile statunitense, chiamato “capitalismo”, ma tutti noi del Terzo Mondo sappiamo cosa significa: significa che le corporazioni governano i paesi, governano il mondo e la gente soffre, quindi non mi rimangono alternative, devo resistere. E se Allah vuole, morirò seguendo la sua via, la via che ha arricchito il nostro paese con terra coltivabile, cibo e salute [...]. Non voglio morire, ma se succede, per salvare questo paese, il mio popolo e tutte le migliaia che sono i miei figli, così sia. [...] In Occidente, alcuni mi hanno chiamato “pazzo”, “demente”, però conoscono la verità, ma continuano a mentire; sanno che il nostro paese è indipendente e libero, che non è in mani coloniali [...]“.
Un ossessivo, ripetitivo richiamo all’indipendenza del suo paese ed alle mire neocoloniali delle potenze occidentali. Ad essere sincero, ho sempre pensato che qualcosa del genere dovesse entrarci, lo confesso!
Sullo stesso tema, il 30 agosto 2010, in occasione dell’anniversario della firma del trattato di amicizia italo-libica, aveva dichiarato: “E’ giunta l’ora che il Mediterraneo torni ad essere mare nostrum, nel senso che deve appartenere unicamente a quelle nazioni posizionate sulle sue rive. Non possiamo più consentire che potenze lontane geograficamente debbano conservare la loro supremazia militare e marittima sul nostro mare”.
Che qualcuno, deluso, abbia voluto cercare nuovi accordi, nuovi equilibri, … nuovi amici?
Comunque la si possa pensare, Mu’ammar Abu Minyar al-Qadhdhafi ha fatto una fine orribile, è stato catturato e giustiziato ed il suo cadavere oltraggiato in maniera indegna, umanamente indegna, da individui che dovrebbero rappresentare il nuovo, il buono che avanza!
E gli ex amici, dimentichi di abbracci e baciamano, accordi di amicizia e contratti commerciali, … gli ex amici, adesso, si cimentano in epitaffi latini …
Ma la cosa che più mi ha impressionato, che più mi ha turbato, è stata l’esultanza che ho visto alle nostre latitudine, anche tra conoscenti ed amici, gente che vive nell’opulenza (anche solo relativa) delle nostre città, che non ha mai avuto a che fare con Mu’ammar Abu Minyar al-Qadhdhafi, che si professa religiosa, … ma sconosce la pietas!
E la cosa mi ha fatto pensare!
Le gioie, le soddisfazioni, le esultanze e, cosa ancora più grave, i convincimenti di tanti si fondano solo … sul sentito dire, … su quanto riportato da organi di informazione più o meno obbiettivi, … su quanto declamato dalla nostra meravigliosa ed inarrivabile classe politica …!
La nostra classe politica …! Dalle mie parti, nel ragusano, quando ci si vuol riferire a qualcuno di inaffidabile, si dice … “havi siei facci comu o cosa cavaddu” …
E cosa possiamo quindi attenderci per il futuro, se siamo così facilmente influenzabili e manovrabili?
Ascoltavo, giusto ieri, un CD ad uso scolastico per i 150 anni …
… romanzetti, … soap opera, … dis-istruzione …
Se, però, anche parlando con amici, racconto e spiego quello che, in età non più verdissima, ho deciso di apprendere e conoscere sulla storia della Sicilia, sulla mia Sicilia, … noto spesso lo sguardo perplesso, il sorrisetto e l’insofferenza della serie …“ancora ccu ‘sti minkiati?” …
Salvo, però, a farsi trovare pronti e disponibili quando torneranno le prossime sirene della menzogna!
Sikeloi
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