Del precedente “L’anima e il suo destino” (Raffaello Cortina Editore), non seppi raggiungere l’ultima pagina! Pur piacendomi molto, pur apprezzando il coraggio e l’apertura mentale di un teologo al limite dell’eresia, “scomodo” in quanto mentalmente aperto e coraggioso!Un modo di scrivere sempre chiaro, per quanto erudito e ricco di citazioni, non bastò a fare breccia in uno stato d’animo, il mio, non ancora predisposto a certi temi.
Una certa stanchezza mentale non del tutto sopita fece il resto.
Adesso mi sto cimentando con l’ultimo “Io e Dio” (Garzanti Editore), rigorosamente a piccole dosi quotidiane o anche solo settimanali!
Vi sto ritrovando lo stesso coraggio e la stessa apertura mentale, oltre che la stessa chiarezza espositiva, per quanto i temi non siano semplici.
Mi piace! Credo che, senza fretta e col dovuto tempo, riuscirò a finirlo, … magari mi servirà da sprone per riprendere in mano il precedente!
Di Vito Mancuso mi piace molto la capacità di citare filosofi, teologi, uomini di scienza, senza mai cadere, però, in inutile erudizione. Condivido talune sue riflessioni, le trovo assai vicine al mio modo di pensare.
Delle prime cento pagine o poco più, ho già riempito un foglio intero di appunti, mi piacerebbe scriverci qualcosa, utilizzarli per improbabili parallelismi, … avrei già in mente il titolo … “giocando con Mancuso”!
Vi è una citazione del cardinale Carlo Maria Martini, suo maestro e principale sponsor, … persona troppo intelligente e mentalmente aperta, troppo avanti, troppo oltre nel modo di vedere le cose, la vita, nel modo di pensare, … soprattutto, lo ripeto, troppo intelligente e mentalmente aperta, senza pregiudizi e senza isterismi censori, … per poter diventare papa! La Chiesa, questa Chiesa, non potrebbe permetterselo, non lo vorrebbe, non se lo meriterebbe forse! Del resto, ognuno ha quello che si merita …
Dicevo, vi è una citazione del cardinale Carlo Maria Martini, che riprende
Norberto Bobbio, … “la vera differenza non è tra chi crede e chi non crede, ma tra chi pensa e chi non pensa”!
Meravigliosa!
Il pensare, il cercare, … proprio così, il cercare … vale molto, molto più del semplice accettare, del passivamente accettare!
Ovviamente, deve supporsi che sia un pensare, un cercare puro, semplice, disinteressato, scevro da qualsivoglia calcolo tornacontistico, o anche solo di opportunità.
Una DAT, dichiarazione anticipata di trattamento, il cosiddetto testamento biologico per intenderci, è la volontà che una persona, a priori ed in condizioni di lucidità mentale, esplicitamente manifesta in merito al trattamento terapeutico che intenderebbe o meno accettare, qualora dovesse malauguratamente trovarsi nell’incapacità di esprimere il proprio consenso informato.
L’articolo 32 della stessa costituzione italiana sancisce che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”.
L’articolo 9 della Convenzione di Oviedo del 4 aprile 1997, sui diritti umani e la biomedicina, stabilisce che “i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell’intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione”.
In Italia, la legge 145 del 28 marzo 2001 ha autorizzato il presidente della repubblica a ratificare la Convenzione, previa emanazione di appositi decreti legislativi!
Lo stesso articolo 35 del codice di deontologia medica prescrive che “il medico deve intervenire, in scienza e coscienza, nei confronti del paziente incapace, nel rispetto della dignità della persona e della qualità della vita, evitando ogni accanimento terapeutico, tenendo conto delle precedenti volontà del paziente”.
Il documento del Comitato Nazionale per la Bioetica del 18 dicembre 2003 va anche oltre, sostenendo la necessità di una motivata ed esauriente giustificazione da parte di quel medico che dovesse agire secondo diversi convincimenti.
Ma siccome, volenti o nolenti, siamo in Italia, … siccome l’Italia è la patria del diritto, … siccome in Italia è bene ragionare a lungo sulle cose, prima di agire, … sicome in Italia la parola non si nega a nessuno, men che meno alla Chiesa ed alle sue emanazioni, … siccome tutto questo accade in Italia, … in Italia, dopo oltre dieci anni, la ratifica della Convenzione di Oviedo è rimasta, di fatto, mera intenzione!
Con un vuoto legislativo, o anche solo di prassi, enorme, immenso, … in cui chiunque può vomitarci addosso la sua verità morale, … in cui chiunque può permettersi di affermare, col sorrisetto, che Eluana Englaro poteva anche restare incinta …
Ora, io NON sono per l’interruzione delle cure!
Io NON sono per l’eutanasia, mai stato!
Certamente NON sono per l’accanimento terapeutico, anche se ci proverei fino all’ultimo, disperatamente, le proverei tutte per salvarmi o per salvare persone care … e così è stato, … alla faccia di chi vorrebbe, dall’alto della sua superiore moralità di amico o di amica cara, rinfacciarmi solo quelle colpe, certamente gravi, che fanno parte della debolezza umana e nulla più. Punto!
Semplicemente, NON so con certezza assoluta cosa vorrei per me …
Come NON so cosa deciderei nel caso di un aborto!
Ma so con assoluta certezza che voterei centoottanta volte a favore dell’aborto, … così come voterei centoottanta volte e forse più a favore del testamento biologico, … anche solo per evitare che un mio eventuale e diverso modo di vedere e di pensare fosse da ostacolo alla libera, altrui manifestazione del modo di pensare ed alla libera, altrui volontà di agire!
Nel fine settimana, ho partecipato ad un seminario, una conferenza sul tema.
Il sindaco, cui va riconosciuto il merito di non aver declinato l’invito, ha tenuto a precisare che eventuali manifestazioni di volontà non sarebbero giuridicamente vincolanti, … che lui non potrebbe garantire alcunché, … ma nel contempo possiamo mandarle a lui, … si impegnerebbe in futuro a fare pressioni sulla classe politica … e cose di questo tipo!
Signor sindaco, … lei è un politico!
Anzi, … lei appartiene alla più importante categoria di politici, quella degli amministratori locali, … a diretto contatto con coloro che rappresentano, … che non possono e non devono avere alibi per le cose che fanno o che non fanno, … che devono rappresentare tutti i loro concittadini, che lo abbiano votato o meno, … che devono portare avanti, devono dare voce alle loro istanze!
Ora, signor sindaco, lasci da parte la storiella del valore giuridico, lasci perdere una legge prossima ventura che, se davvero approvata da questo parlamento, imporrà ben altro, ci riporterà alle soglie del medioevo, … le sappiamo, queste cose, … le conosciamo, queste cose!
Solo una richiesta, … per favore, cerchi di essere sempre al servizio della collettività che è stata chiamata a rappresentare! Sempre!
Comunque ella possa pensarla!
Sissignore, comunque ella possa pensarla!
Un particolare, lo riprendo da Wikipedia, … “In attesa di una legge che regoli la materia è in atto, in molti comuni italiani, la raccolta della dichiarazione anticipata di trattamento dei cittadini residenti nel territorio interessato. Per i promotori di queste iniziative questi atti non eludono e non anticipano le iniziative legislative, ma sono l’azione necessaria perché, in caso di bisogno, non sia necessario ricostruire, a posteriori, le volontà dell’interessato, come è successo nel caso di Eluana Englaro”!
E’ chiaro?
“questi atti non eludono e non anticipano le iniziative legislative, ma sono l’azione necessaria perché, in caso di bisogno, non sia necessario ricostruire, a posteriori, le volontà dell’interessato, come è successo nel caso di Eluana Englaro”!
Tornando al cardinal Martini, … ci pensi su, … ci ragioni su, … cerchi su …, con mente libera e pura!
E siccome mi piace finire citando persone a me care, anche se qualcuno, o più di qualcuno, storcerà il naso, … siccome, dicevo, mi piace finire citando persone a me care, riporto un episodio!
Avendo scritto che, a noi siciliani, non può e non deve bastarci il semplice ricordare il passato, il farci belli del solo passato, che non possiamo e non dobbiamo nascondere, innanzitutto a noi stessi, i problemi che ci affliggono, … rischieremmo di non liberarcene mai, … avendo scritto tutto questo, il buon Pippo Scianò, che del recupero della memoria storica ne ha fatto quasi una missione, mi ha chiamato una sera e mi ha raccontato, col suo modo incantevole di raccontare, un po’ di storia della Sicilia! Ovviamente, la mia “accusa”, chiamiamola così, non era rivolta a lui …
E mi ha detto una cosa che mi ha dato la misura, se mai ve ne fosse ancora di bisogno, del livello della persona, … “quello che hai scritto è stato anche per me un campanello d’allarme, mi ha fatto pensare, forse anche noi, talvolta, cadiamo nell’errore di ricordare troppo il passato, sottovalutando i problemi del presente”!
Ovviamente, le parole non erano esattamente queste, non le ricordo a memoria, ma il senso, più o meno, credo che corrisponda!
Ecco, questo è, per me, un esempio di persona che, pur nel rispetto di una identità culturale e politica ben definita, di una storia politica coerente negli anni, in tanti anni, … ha l’umiltà di ascoltare quanto ha da dire l’ultimo arrivato, il signor nessuno … e, su questa semplice base, pensa, riflette, approfondisce la sua ricerca, … senza avere, tra l’altro, il benché minimo problema ad ammetterlo!
Il cardinale Martini apprezzerebbe!
Sikeloi
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