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Palermo. “Anomalia” vs Lagalla…chi la spunterà? Studenti universitari rivendicano spazi inutilizzati, il rettore dice NO.

DSC02794 [1]Dura da agosto scorso la vivace protesta degli studenti universitari palermitani che hanno sposato le idee di “Anomalia”. Il gruppo di ragazzi che ne fa parte rivendica il diritto di utilizzo di spazi universitari abbandonati a sé stessi, promuovendo la cooperazione tra studenti e fornendo un vero e proprio servizio di supporto agli stessi colleghi, troppo spesso vittime delle lacune organizzative dell’ateneo palermitano.

Gli studenti hanno occupato abusivamente lo stabile sito in via Archirafi, di fronte la facoltà di Scienze ma il Rettore ne ha disposto lo sgombero, ricorrendo alle forze armate e murando le entrate.

Non sono chiare le vere ragioni per le quali uno stabile in disuso debba essere violentemente sottratto agli studenti che nel loro piccolo cercano di sopperire alle carenze dell’ateneo. L’edificio è abbandonato da decenni e non sembra rientrare nei programmi dell’università palermitana una sua riqualificazione, alla luce soprattutto dei recenti tagli ai fondi economici nel post riforma Gelmini.

 E’ questa l’opinione condivisa anche da “UNIon”, gruppo studentesco che si è schierato dalla parte di “Anomalia” e che, sebbene riconosca l’abusività nell’occupazione dello stabile di via Archirafi, si chiede quali siano le alternative valide per risanare i rapporti tra studenti e rettore ,assicurando al tempo stesso il mantenimento di un servizio tanto prezioso quanto necessario per gli utenti dell’ateneo.

Davide Guarnera , coordinatore dell’associazione studentesca UNIon commenta cosi la questione: -“Credo che sia doveroso partecipare a fianco di questi ragazzi per ridare luce e dignità ad una Università che da ormai troppi anni viene massacrata dai continui tagli e dalle continue interferenze con il mondo della politica.”

In un clima per niente disteso i ragazzi di Anomalia si sarebbero aspettati l’intervento conciliativo delle istituzioni che, eccetto la presenza di Fabrizio Ferrandelli (IDV) , si sono dimostrate lontane e disinteressate.

“Sarebbe bastato regolarizzare la posizione abusiva degli occupanti,  si poteva venire incontro alle varie esigenze, invece è stata usata la forza pubblica come se fossero dei delinquenti” aggiunge Davide Guarnera.

Il rettore al momento non sembra essere disposto ad incontrare le ragioni degli studenti né a trovare un compromesso; non si esclude tuttavia che, quando le acque si saranno calmate, studenti e vertici dell’Ateneo possano incontrarsi e discutere pacificamente per trovare una soluzione al problema di quello che sarebbe l’ennesimo spreco di denaro pubblico.

Sabrina Gottuso