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Pakistan. Ora gli USA complottano contro il Pakistan …

Lo scambio di accuse tra Stati Uniti e Pakistan continua a riservare dure stilettate tra le autorità americane e pakistane accusate apertamente dagli USA di dare ospitalità e logistica ai talebani e, cosa ancora più incisiva, di aver organizzato e messo in atto utilizzando i talebani, l’attentato all’ambasciata USA a Kabul del 13 settembre scorso e il recente attentato ad una base americana dove sono stati feriti 77 militari americani.

Accuse gravissime che il governo americano a tutti i livelli lancia contro Islamabad seppure senza uno straccio di prova. 

I gruppo terroristico “Haqqani” secondo Mike Mullen, Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate USA,  responsabile dell’attentato all’Hotel Intercontinental di Kabul lo scorso 28 giugno, sarebbe il braccio armato dell’ISI (Inter Service Intelligence), la potente agenzia di intelligence pakistana. 

Il Pakistan da parte sua non ci sta a questo stillicidio internazionale, e attraverso il Ministro degli esteri Hina Rabbani Khar, ha data un durissima risposta al governo americano accusando la CIA di organizzare e mettere in atto attentati alle basi americane in Afghanistan addossando la colpa ai pakistani. 

Ma secondo Hillary Clinton, gli islamisti starebbero assumendo il controllo di gran parte di territori pakistani mentre il capo del Dipartimento di Stato dichiarato   che l’attenzione del presidente americano Barack Obama ha ordinato la lotta contro gli islamici, talebani e Al Qaeda anche in territorio pakistano. 

Insomma, una vera e propria dichiarazione di guerra sul territorio pakistano che fa il palo ad un’altra gravissima affermazione fatta qualche tempo fa dal Pentagono secondo cui “Haqqani” non si muove senza ordini di Islamabad. 

Leon Panetta, è stato esplicito : “Non si può permettere che i terroristi trovino riparo in Pakistan e tornare in Afghanistan per attaccare le forze americane. La  pazienza degli Stati Uniti si sta esaurendo” 

Minacce precise che fanno seguito alle continue violazioni dello spazio aereo e terrestre pakistano da arte delle forze armate americane in caccia di talebani ed estremisti. 

Una situazione incandescente che fa pensare che gli USA si stiano preparando ad una azione sotterranea per far saltare il precario equilibrio di poteri che regna  tra forze armate,  politica e ISI. 

Gli USA in pochi anni hanno distrutto la via verso l’occidente che il Pakistan aveva intrapreso con grandi difficoltà e contraddizioni. Ora, con quella logica senza senso di considerarsi il poliziotto del mondo, stanno cercando di far esplodere la bomba pakistana. 

Il Pakistan, è bene ricordarlo, è l’unico stato islamico in possesso della bomba nucleare … 

Le conseguenze sarebbero gravissime per il Pakistan, per tutta l’area asiatica di fede islamica e ovviamente per l’Europa, e la Cina è … vicina. 

Già la Cina. Islamabad ha fatto filtrare l’ipotesi di concedere ai cinesi una base per le loro navi da guerra (già controllano GWADAR, il porto commerciale realizzato con finanziamenti cinesi) situato in una regione ricca di gas naturale, carbone e minerali, è importante nodo di collegamento e geostrategico.

Il punto di incontro di Oriente, Asia Minore e Asia Centrale.   Gwadar è a soli 72 km dal confine iraniano e poco meno 220 miglia dallo Stretto di Hormuz il cui controllo è vitale perché è la rotta del petrolio.

Gwadar è strategica anche per le rotte commerciali tra Europa e Asia ed è il punto di ingresso per l’Oceano Indiano più vicino per i paesi dell’Asia Centrale. 

Ed allora l’ipotesi più plausibile ma catastrofica è forse il progetto americano di poter controllare tutto, e con la scusa del terrorismo, starebbero mirando pensando ad una implosione del Pakistan e la costituzione di piccoli stati  (il Pakistan è uno stato federale con tante anime ..), non prima ovviamente, di aver distrutto l’arsenale nucleare. 

Uno scenario terrificante, degno della peggior dottrina USA …