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Afghanistan. Cinque militari NATO uccisi in scontri con ribelli

Cinque militari della NATO sono stati uccisi, venerdì 9,  a seguito di tre separati attacchi nella zona  orientale e meridionale dell’Afghanistan.
Come di prassi la forza multinazionale non ha fornito altri dettagli sugli attacchi né la  zona esatta dei fatti né la nazionalità dei militari morti.

Un portavoce ha riferito che “E ‘politica di ISAF quella di differire le procedure di identificazione delle vittime alle autorità nazionali competenti”.
Le perdite della coalizione in Afghanistan sono aumentate considerevolmente negli ultimi anni, con una mortalità totale della coalizione di 709 nel 2010, l’anno terribile per le truppe internazionali dall’inizio della guerra.
Sul teatro aghano sono presenti attualmente più di 130.000 soldati Isaf  tra cui circa 90.000 soldati americani e più di 9.500 soldati britannici.
Il presidente Usa Barack Obama aveva ordinato il rientro di 10.000 uomini la fine dell’anno, ed altri 23.000 il prossimo anno. Difficile prevedere che questi uomini possano rientrare nei tempi fissati da Obama.

Dall’inizio dell’anno, almeno 429 soldati della coalizione sono stati uccisi in Afghanistan, tra questi, 41 italiani.
Dalla guerra senza fine, il secondo Vietnam per gli americani, la secondo Caporetto italiana, ha fatto perdere nel tempo un numero impressionante di vite umane, tra oltre 25 mila civili e 2.710 (dato aggiornato ad oggi) soldati della coalizione morti,  oggi tutti se ne vogliono scappare.

Una fine ingloriosa, vergognosa ed una pagina nera nella storia del mondo a cui si aggiunge, anche per l’Italia, la vergogna Libia …