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Marsala. Pasticcio bilancio. Deliberazione nulla con contorno di conflitto di interessi

Appare quasi impossibile ma da una attenta lettura dei fatti relativi al bilancio comunale  si evince che lo stesso, approvato alle 2,50 del mattino del 31 agosto scorso è nullo e presenta anche un grave conflitto di interesse in capo ad un consigliere comunale che ha votato a favore dello stesso.

In sintesi. L’errore, difficile poter capire quanto accidentale o voluto, parte dalla convocazione del Consiglio Comunale a firma del presidente Oreste Socrate Alagna, vicino al Sindaco Renzo Carini.

Al punto 7 dell’Odg si legge … ratifica della determina sindacale n. 90 del 17/06/2010  avente ad oggetto “Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, determinazione tariffe anno 2010”. Questo punto dell’Odg, trattato subito dopo la bocciatura della delibera relativa all’aumento della TARSU per l’anno 2011 per effetto di un prelievo richiesto da consigliere Coppola (UDC), non poteva essere discusso, tantomeno essere indicato nell’Odg,  perché si tratta di un atto dichiarato “NULLO” dal TAR di Palermo.

Il Consiglio Comunale non ha alcuna autorità per “ratificare” un atto che giuridicamente è inesistente e quindi la votazione è illecita rendendo nullo ed insanabile il relativo atto deliberativo del bilancio.

Diverso sarebbe stato se si fosse portato in Consiglio Comunale una delibera comunale o discusso ed approvato un emendamento presentato, nei tempi previsti dalle procedure, ma in questo caso la tassa poteva essere relativa solo al 2011 poiché il Consiglio Comunale non può deliberare imposte o tributi retroattivi.

Di conseguenza la deliberazione è nulla, ovvero illecita perché trattava di un atto giuridicamente inesistente.

Agostino Licari, consigliere di opposizione ritiene grave quanto accaduto e chiederà alla segreteria del Partito democratico di proporre opposizione/ricorso proprio su questo aspetto.

A questo si aggiunge un grave caso di conflitto di interesse in capo ad un consigliere di maggioranza, Michele Accardi,  del Movimento Fratelli d’Italia, con il cui voto è stato possibile l’approvazione del bilancio che come noto è stato esitato con 9 voti a favore e 8 contrari.

Questo consigliere, dipendente precario dell’amministrazione comunale in pratica ha votato a favore della stabilizzazione dei precari e quindi del reperimento delle relative somme.

Il problema è che questo Consigliere è parte interessata alla questione e quindi, per legge, non doveva partecipare alla discussione né tantomeno alla deliberazione finale che proprio con il suo voto favorevole è stato esitato anche se come detto, tale deliberazione è nulla per difetto (nullità ed inesistenza) dell’atto approvato.

Ed ancora. Il bilancio è stato esitato favorevolmente ma l’atto propedeutico relativo al punto 4 dell’Odg. ovvero, il piano delle valorizzazioni e dismissioni degli immobili non è stato approvato e quindi nel bilancio sarebbero presenti previsioni di entrate e relative spese che di fatto non sarebbero più coperte.

Ci è stato riferito da un consigliere che sarebbe stato approvato una delibera con cui si escludevano dal bilancio le voci di entrata e di spesa relativi alle dismissioni. Noi  di questa delibera non siamo riusciti a trovarne traccia.

Questi i fatti. Ora si tratterà di vedere chi è deputato alla tutela degli interessi della città e dei cittadini.

Ieri si è parlato di senso dello stato e di responsabilità ma come mai nessuno in Consiglio Comunale ha eccepito su queste importanti e gravi fatti che di fatto rendono nulla la deliberazione finale ?