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Marsala. La politica perde definitivamente la faccia prima boccia gli aumenti e poi li approva. Incredibile il Presidente Alagna … contesta, esce dall’aula e poi …

Evviva, anche Marsala può vantare di avere un governo “Scilipoti”. La tragicommedia della politica (?) marsalese ha avuto fine ieri sera in modo inglorioso, vergognoso e … logico e che ha visto come attore principale il Presidente del Consiglio Comunale, Oreste Alagna!

Gli atti propedeutici al bilancio comunale tanto discussi ed osteggiati da quasi tutti i consiglieri comunali, eccetto un ristretto numero (6), dopo una riunione tra Sindaco ed esponenti dell’opposizione (??), sono stati approvati tali e quali come presentati da Carini.

Una maggioranza trasversale che qualche ora prima aveva respinto l’emendamento relativo all’aumento della TARSU, ha, dopo giochetti nelle “segrete” stanze di Palazzo VII Aprile, approvato non solo l’aumento della TARSU come deciso dal sindaco, ma anche l’aumento dell’addizinoale IRPEF.

Come riporta Marsalaviva, Flavio Coppola (Udc), Luigia Ingrassia (Udc), Antonino Alagna (Pdl), Agostino Licari (Pd), Paolo Mezzapelle (Pdl), Antonio Provenzano (Udc), Patrick Basile (Verdi),  si sono aggiunti a Oreste Alagna (il presidente del Consiglio che in occasione della prima votazione era uscito dall’aula “dissenso all’emendamento del Sindaco”) Vincenzo Martinico, Manlio Mauro, Michele Gandolfo, Letizia Arcara, Rino Fernandez, Salvatore Figuccia, Michele Accardi, Erino Monteleone ed hanno scritto una pagina di “vera” coerenza e saggezza politica nella città.

Persone ritenute nemici giurati (politicamente parlando) di Carini, fortemente critici con l’amministrazione, dopo una breve riunione a porte chiuse con il “capo” dell’amministrazione, hanno effettuato una clamorosa quanto incomprensibile conversione ad “U” ed approvato tutto quello che prima avevano fortemente criticato ed osteggiato.

In questo gruppo di responsabili (…?) troviamouna persona che non avremmo mai pensato di trovare. Vada per Patrick Basile, apparentemente sempre critico anche se senza costrutto politico, vada per Antonio Provenzano, sempre senza una posizione politica personale, vada Paolo Mezzapelle, di cui tutti tessono lodi politiche ma di cui si ricorda la conversione a “U” su Marsala Schola quando apparve chiaro che il suo emendamento per la soppressione dell’ente avrebbe avuto parere favorevole, vada anche per Luigi Ingrassia che con il suo intervento in Consiglio Comunale nella mattinata aveva “dettato” a Carini le condizioni per sopravvivere,  e vada anche per Oreste Alagna, vicino a Carini,  che per non votare contro all’emendamento della TARSU  (in previsione, come si è dimostrato,  di un si nel pomeriggio) esce dall’aula “perché non è bello che il presidente voti contro …”,  vada anche per Flavio Coppola e Antonino Alagna (PDL?), ma Agostino Licari ?

Se anche Agostino Licari ha giocato questa partita, allora si che possiamo realisticamente dire che a Marsala è finita, e da tempo, la politica in quanto tale.

La città, sporca e in pieno regresso sociale ed economico, e la politica  tradite da tanti responsabili… !

Domanda d’obbligo: c’è una merce di scambio ?