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Marsala. Il Sindaco “abbandonato” platealmente in Consiglio Comunale

Ed alla fine di un lungo percorso fatto di sbagli politici ed amministrativi, il Sindaco di Marsala, Renzo Carini, rimase solo …  Stamani si è assistito ad un Consiglio Comunale strano, caotico e soprattutto senza punti di riferimento istituzionali.

Si discuteva dell’atto propedeutico al bilancio relativo all’aumento del 66% della TARSU già decisa dalla Giunta Carini, bocciata dal TAR ed in attesa di una decisione definitiva del CGA Sicilia che non potrà che confermare l’orientamento del TAR e dello stesso CGA  che  con la recente decisione 30/06/2011 n. 455 ritorna sull’argomento e, sfuggendo all’esigenza, avvertita sia dalla dottrina che dalla giurisprudenza, di sviluppare l’illustrata e controversa questione, si limita a confermare quanto già sostenuto con i precedenti pronunciamenti[9] [1] affermando che “a seguito della riforma dell’ordinamento degli enti locali, attuata con il D.lgs. n. 267/2000 ha trovato definitiva soluzione la vexata quaestio relativa all’individuazione, nel vigore dell’art. 32 della legge n. 142/1990, dell’organo competente ad adottare i provvedimenti di determinazione delle aliquote dei tributi locali, escludendo espressamente la materia tra quelle di attribuzione del consiglio (art. 42, 2° comma, lett. f, T.U.cit.)”, ma solo se lo Statuto demanda alla Giunta questo compito in coerenza con  l’art. 13 della L.r. n. 7/92, come modificato dall’art. 41 della L.r. n. 26/93, che così recita: “Il Sindaco convoca e presiede la Giunta, compie tutti gli atti di amministrazione che dalla legge o dallo statuto non siano specificatamente attribuiti alla competenza di altri organi del comune”.    

Va da se che il CGA Sicilia non potrà che confermare questa impostazione per il caso Marsala considerato che all’art. 9, comma g) è previsto che il Consiglio Comunale siano l’organo competente per  “l’istituzione e l’ordinamento dei tributi, la disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi” .

A meno di un CGA a corrente alternata, la questione appare chiara lascia pochi margini di manovra al Sindaco Carini che stamani si è visto bocciare la sua proposta di aumento della TARSU con 19 voti contrari e solo 6 favorevoli.

Ma il Sindaco stamani ha subito una clamorosa e plateale bocciatura politica perché il Presidente del Consiglio Comunale, Oreste Alagna, vicino al primo cittadino almeno fino a qualche tempo fa, contrario all’emendamento, invece di votare un chiaro no, è uscito dall’aula come hanno fatto altri consiglieri seguiti dall’assessore Rubbino. Hanno votato contro i consiglieri che fanno riferimento a Massimo Grillo che secondo qualcuno era a Palazzo VII Aprile per seguire ed indirizzare il lavoro dei suoi consiglieri.

Insomma, si apre, o meglio è esplosa oggi, una crisi latente dell’amministrazione Carini che dura, anche secondo il Consigliere Ingrassia, dall’inizio della sindacatura.

Una crisi al buoi perché tutti appaiono non capire assolutamente la gravità della situazione in cui versa il Comune di Marsala. Non lo capisce la politica e secondo noi non lo capisce il Segretario Comunale che ha ritenuto di intervenire nel dibattito senza che gli fosse stato richiesto alcun parere tecnico. E’  nostra convinzione che il Segretario Comunale debba intervenire soltanto se espressamente richiesto dal Consiglio e debitamente autorizzato dal Presidente del consesso cittadino. 

E adesso ? Difficile ipotizzare soluzioni politiche perché Carini non pare avere idee chiare tanto che, secondo il presidente del Consiglio Comunale, Alagna, subito dopo la sospensione della riunione si sarebbe riunito con i consiglieri di opposizione che gli avevano chiesto l’azzeramento della giunta.

Questo aspetto, se confermato,  sarebbe grave e delegittimerebbe ancora di più l’azione o l’inazione politica di Carini.