E già, dopo tante chiacchiere, dove per mero interesse politico non è mai arrivato il Consiglio Comunale di Marsala, arriva il DL 138/2011, integrativo alla finanziaria di Luglio, che prevede la soppressione degli enti pubblici non economici con forza lavoro inferiore alle 70 unità.
Come noto, Marsala Schola costituita per far rientrare nel patto di stabilità il Comune di Marsala nel 2006, è un ente pubblico NON economico dotata di personalità giuridica e di autonomia gestionale per la gestione dei servizi sociali e comunali , non svolge di carattere industriale e commerciale, opera esclusivamente nel settore dei servizi, ovvero degli appalti pubblici, e non ha entrate proprie dovendo garantire servizi pubblici garantiti con totale trasferimenti comunali.
Da ciò, secondo le norme di legge in materia e anche per consolida giurisprudenza Marsala Schola non è un ente pubblico economico in quanto non ha proprio patrimonio e non esercita quella attività commerciale degli enti pubblici economici quali possono essere Finmeccanica e altri.
Marsala Schola non opera in regime di diritto privato ma amministrativo e non ha come oggetto esclusivo o principale dell’esercizio, l’attività commerciale, e a meno di errori, non ha più di 70 dipendenti.
Ovviamente si innescherà una polemica relativamente alla questione delle prerogative dello Statuto, ma è indubbio che ormai scuse non ce ne sono e Marsala Schola, che peraltro non pare abbia brillato per efficienza e riduzione dei costi, dovrebbe avere i mesi contati …
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