Il giardinaggio non è la mia passione. Diciamo pure … che non ho il “pollice verde”! Di norma, quando mi avvicino loro, le piante svengono, se non muoiono prima! Le uniche che sono durate un po’ di più (ma neanche tanto!) sono state alcune che avevo portato al cimitero. Evidentemente, erano state mosse a compassione, non tanto per me, quanto per coloro ai quali erano dedicate!
Eppure, una delle cose che più mi piace fare, in estate, è mettermi in giardino (un giardinetto, più che altro, il fazzoletto di terra della mia villetta a schiera, in cooperativa), a piedi nudi, e innaffiare le piante che hanno deciso di resistere o che ho piantato più di recente! Il prato all’inglese … è partito già da qualche anno, non è più tornato e mi ha lasciato, al suo posto, della bella terra che, quando secca, è dura come la pietra!
Ieri pomeriggio ho ritenuto che le piante meritassero un po’ d’acqua, dopo qualche giorno passato … a secco! Ho indossato i miei bei pantaloncini vecchi d’ordinanza, la maglietta per l’occasione, rigorosamente bucata, ho srotolato i miei quindici metri di tubo da mezzo pollice (‘a suca, per intenderci) e ho iniziato! Meraviglioso!
D’un tratto, il rombo sordo degli aerei che, da qualche mese, avverto quasi ogni giorno! Come ogni giorno, si dirigevano da nord verso sud! Ho guardato l’orologio, segnava le 17 e 47, anche se non ne garantisco l’assoluta precisione! Ma credo conti poco …!
Più tardi, li ho sentiti tornare, da sud verso nord. Erano le 19 e 47, due ore esatte, … come da qualche mese a questa parte!
55 chilometri a nord-nord-est di Ragusa, vi è la base aerea di Sigonella, 472 chilometri a sud-sud-ovest, vi è Tripoli. Chilometro più, chilometro meno!
Qualche settimana fa, mia madre mi parlava dell’orrore che aveva provato, una notte (tra un viaggio d’andata ed uno di ritorno), al pensiero dei bambini o dei vecchi che, in quel frangente, avrebbero pianto, o peggio. Stimo che due ore siano l’intervallo di tempo giusto per andare, … lanciare le caramelle ai bambini libici … e tornare!
Di fronte a noi, è in corso una guerra, con bombardamenti più o meno chirurgici e morti, tanti morti! Che piaccia o meno sentirselo dire!
I governanti dello stato italiano hanno ritenuto che fosse giusto partecipare, non sia mai che, dopo, si restasse fuori da certi giochi, e non hanno esitato a mettere a disposizione le basi aeree, anche e soprattutto quelle di Sicilia.
Povera Sicilia, non conti una spazzola nello stato italiano, sei stata massacrata, defraudata, sfruttata, sei perennemente disprezzata, … servi solo ad essere messa in prima linea quando serve, ieri per nascondere chissà cosa a Pasquasia, oggi per fare da cuscinetto coi migranti o con qualche esaltato che decidesse di vendicarsi delle italiche malefatte, domani …!
Eppure, da qualche tempo, sugli organi d’informazione, … il nulla, o quasi!
D’altra parte che c’importa della Libia, dell’Africa? L’Africa, … schifiu!
E poi, volete mettere? Abbiamo tanti di quei problemi, dovremmo preoccuparci anche di questi quattro africani e delle caramelle che lanciamo loro?
Abbiamo il divo di Hollywood e la soubrette italiana che si lasciano, … che dolore!
Abbiamo il matrimonio del “ministro più bella del mondo”, con un presidente del consiglio a far da testimone, mica bruscolini …!
Abbiamo la scampagnata di Pontida e qualche ministero da spostare in Brianza!
Abbiamo un presidente del consiglio dei ministri in ansia per la nipote di Mubarak che sta male!
Abbiamo il processo a Fede, Mora e Minetti mica per truffa ai danni dello stato, no, semplicemente per favoreggiamento alla prostituzione anche minorile!
Ci sono gli omicidi di due bambine e della moglie di un caporalmaggiore su cui imbastire interminabili trasmissioni strappalacrime!
Soprattutto, siamo stati in ansia per la scelta del nuovo allenatore dell’Inter!
E poi, … e poi, … c’è da preparare “la notte rosa” del primo di luglio in riviera romagnola, centodieci chilometri di spettacoli, concerti, mostre, fuochi d’artificio e tante belle sorprese, all’insegna del tema del “sogno”! Mica roba da niente!
E dovremmo rovinare i “sogni” dell’Italia balneare? Ma neanche per “sogno”, è proprio il caso di dirlo!
Nel frattempo, credo che continuerò a sentire il rombo degli aerei che vanno da nord verso sud e, poi, ritornano da sud verso nord!
Alla faccia del sogno … e dell’italica minchioneria!
Sikeloi
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