I rapporti tra Islamabad e Washington sono da tempo ai minimi storici e non si contano le piccole e grandi scaramucce che si evidenziano con quotidiana regolarità tra esercito pakistano e americani che continuano imperterriti a bombardare le aree pakistane del Waziristan.
Quasi con superficiale senso di superiorità, gli USA non si accorgono di scavare un grande fossato tra loro ed il Pakistan, e cosa più grave, non si accorgono di essere sempre più invisi dalla popolazione che viene spinta dai bombardamenti verso l’integralismo islamico.
Adesso giunge la notizia che l’ISI, la potente intelligence pakistana, ha arrestato cinque persone, tra cui un maggiore dell’esercito accusati di essere al soldo della CIA e che qualche settimana prima dell’uccisione di Osama Bin Laden ad Abbottabad, si erano recati nel compound militare a bordo di auto con targhe e documenti falsi.
Che i rapporti tra americani e pakistani siano pericolosamente al minimo, viene confermato da una dichiarazione del vice direttore della CIA, Michael J. Morell, che durante un briefing ai membri del Comitato Intelligence del Senato, alla domanda quale fosse, da uno a dieci, il livello di cooperazione dei pakistani, a risposto in modo lapidario “tre”.
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