Ma che fine ha fatto la campagna di Libia?
Tre mesi fa iniziarono a massacrarci le animelle con questo inevitabile intervento umanitario, con la necessità di un’azione preventiva che fermasse i massacri compiuti da
Non hanno mai avuto il coraggio di chiamarla guerra, hanno sempre parlato di intervento, di operazione, di azione, … sempre sotto l’egida dell’Onu, ci mancherebbe!
Ma, nel frattempo, hanno cominciato e continuato a bombardare, … dagli aerei, si capisce, non sono previste azioni di terra …! E siccome non ci sono soldatini in marcia …, un due, un due, un due, … secondo loro questa non è una guerra!
Io, però, da casa mia continuo a sentire il rombo degli aerei che, la sera, da nord si dirigono verso sud! Dopo qualche ora, li sento tornare!
Mia madre mi parlava, l’altro giorno, dell’orrore che aveva provato, una notte (tra un’andata ed un ritorno degli uccellacci), al pensiero dei bambini o dei vecchi che nel frattempo, con noi comodamente sbracati sul letto, avevano pianto, o peggio. Ha ragione! Gino Strada ha detto una cosa bellissima, nella sua crudezza, “spero che si rafforzi la convinzione che le guerre, tutte le guerre sono un orrore. E che non ci si può voltare dall’altra parte per non vedere le facce di quanti soffrono in silenzio”.
Mia madre non è famosa come Gino Strada, ma la sua sensibilità non è da meno …!
Eppure, continuano a ripeterci che questa è una guerra, … pardon …, un’operazione giusta, necessaria, che questo è solo un intervento umanitario a tutela dei civili, che serve a prevenire il peggio! Qualcuno, magari, se ne è anche convinto, ci ha creduto, … il petrolio libico non c’entra nulla …!
Nessuna guerra, o comunque si voglia eufemisticamente chiamare un intervento armato che porti distruzione e morte, nessuna guerra, dicevo, è giusta. Come un anonimo ha detto,“la guerra è il massacro di persone che non si conoscono, per conto di persone che si conoscono ma non si massacrano”, … a loro viene più facile …!
Nessuna guerra, o comunque la si voglia chiamare, è necessaria. Fare una guerra, decidere di bombardare, … è semplicemente una scelta! Di cui occorrerebbe quantomeno avere il coraggio, … soprattutto nel portarne il fardello!
Ed è l’unica via che appare necessario intraprendere quando non si è fatto nulla, prima; quando si è ritenuto di baciare la mano ad un dittatore sanguinario e folle; quando gli si sono offerte alcune centinaia di hostess per soddisfare le sue ambizioni profetiche … e, forse, non solo quelle …; quando con lui si sono stipulati accordi commerciali e trattati di amicizia!
Nessuna guerra è umanitaria. Sempre Gino Strada ha sostenuto che “la guerra è sempre stata distruzione di pezzi di umanità, uccisione di nostri simili. “La guerra umanitaria” è la più disgustosa menzogna per giustificare la guerra: ogni guerra è un crimine contro l’umanità”!
Nessuna guerra può essere preventiva, … non può prevenire se stessa!
I nostri simpatici governanti hanno ritenuto opportuno, tuttavia, far parte a pieno titolo della coalizione dei volenterosi, … non sia mai che si rimanesse fuori dalla spartizione del bottino …!
I nostri simpatici governanti hanno anche messo a disposizione le basi aeree in Sicilia e nel Sud, … Sicilia e Sud faranno eventualmente da cuscinetto …!
I bambini, i vecchi, anche i combattenti (perché no!?, anche i combattenti, non vengono mai considerati, quasi non fossero esseri umani), dicevo, i bambini, i vecchi, i combattenti che soffrono, tutti quelli che muoiono a causa di un’azione che dovrebbe solo prevenire la loro sofferenza per colpa di Mu’ammar Abu Minyar al-Qadhdhafi, … le centinaia, le migliaia di migranti che arrivano a Lampedusa, lungo le coste del Sud della Sicilia, … le centinaia, le migliaia forse, che si perdono in mare …!?
Ma chi se ne fotte …! Noi siamo una potenza e … stiamo solo seminando per il futuro …!
Peccato che, oltre duemila anni fa, Quinto Orazio Flacco già sostenesse “molto si miete in guerra, ma il raccolto è sempre scarsissimo”!
Sikeloi
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