La situazione conflitto tra forze governative e tribù yemenite che sono all’opposizione, stanno spingendo il paese verso una sanguinosa guerra civile. Secondo l’ambasciatore Hull, che è stato capo della rappresentanza diplomatica in Yemen dal 2001 al 2004, riprese da fonti afghane, una tale situazione potrebbe divenire, come è stato in Afghanistan prima dell’11 settembre, un “porto franco” per Alqaeda.
Per Hull, gli USA sono seriamente preoccupati della situazione in Yemen, ed in particolae del fatto che “Alqaeda nella Penisola Araba” (AQAP), che sta sempre più avendo un ruolo attivo nella la rete di al Qaeda, ha la sua base in Yemen.
Le preoccupazione americane scaturiscano anche da eventi pianificati negli USA, quali l’attentatore arrestato a Natale e il caso delle cartucce per stampanti esplosive sui aerei cargo.
sarebbe estremamente pericoloso, secondo Hull, se lo Yemen si trasformasse in uno stato disarticolato e senza controllo come la Somalia.
Una delle lezioni che gli USA hanno imparato studiando gli eventi dell’attacco alle Torri Gemelli, è che gli Stati Uniti non possono permettere di al Qaeda per crearsi un nuovo rifugio sicuro.
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