L’8 aprile scorso , nella zona di Corso Monforte a Milano, hanno visto un signore piangere a dirotto, tremante come una foglia … di paura, quasi terrorizzato …!
Era il ministro dell’Interno francese Claude Guéant, giunto in prefettura per incontrare il suo omologo italiano per parlare dei clandestini tunisini e del permesso di soggiorno temporaneo concesso agli oltre ventimila giunti sulle coste italiane dal 1 gennaio al 5 aprile.
Ed in effetti il nostro ministro Maroni era stato chiaro ed irremovibile, c’era un incomprensibile atteggiamento ostile da parte della Francia, se “la stragrande maggioranza delle persone arrivate in Italia ha detto che vuole andare soprattutto in Francia” …!
Fortunatamente, l’incontro è andato bene, si è raggiunta un’intesa per il controllo ed il pattugliamento comune delle coste tunisine! Il tempo di organizzarsi però, … intanto ne sono arrivati a centinaia, ancora …!
Va bene l’intesa per un pattugliamento comune, ma siccome è stato detto che l’incontro è stato proficuo devo supporre che la Francia abbia accettato di accogliere i clandestini a cui l’Italia ha concesso il permesso di soggiorno temporaneo! D’altra parte, il trattato di Schengen …! O no!?
Eh no! Su questo punto la Francia è stata irremovibile, non basta un pezzo di carta dato indistintamente in base alla data di arrivo … “clandestino” …, ci vogliono documenti validi, soldi a sufficienza e certezza di non essere un pericolo per l’ordine pubblico!
Minkia ‘sti francisi, … ma come … i permessi erano stati dati … così … “föra da i ball” … e adesso loro …!!!
E come se non bastasse, … anche la Germania adesso sostiene che i permessi di soggiorno temporaneo rilasciati dall’Italia sono “contrari allo spirito di Schengen” …! Ma come …!?
Ora, voglio dire, a pensarci bene, ma come può pretendersi che gli altri paesi debbano accettare una “patente” di legittimità a circolare liberamente in Europa, se questa “patente” è rilasciata solo in base al momento dello sbarco … “clandestino” …: se ho avuto la fortuna di arrivare entro la mezzanotte del 5 aprile, anche se, per assurdo, fossi uno stupratore, un assassino, un ladro, un detenuto di cui le autorità tunisine si sono beatamente liberate (almeno, anche questo è stato sostenuto!), un ergastolano, se ho avuto la fortuna di arrivare entro la mezzanotte del 5 aprile, dicevo, ho il diritto di muovermi liberamente in Europa perché me lo ha detto il governo italiano … e nessuno si può opporre …! Se, sfortunatamente, sono arrivato dopo, … anche se sono un santo, la migliore persona sulla faccia della terra, degno di rispetto, aiuto ed ospitalità …!
Comprendo le preoccupazioni dell’onorevole Maroni e di molti leghisti incazzati, … c’è il rischio di trovarseli in mezzo ai piedi … e non poterci fare niente! Magari potremmo riportarli tutti a Manduria, in Sicilia, in Calabria, a Lampedusa …!
Eh già, se la padania fosse indipendente, si potrebbe sempre sostenere, nello spirito di Schengen, “sono arrivati in Europa dalla porta del Sud e quindi spetta al Sud tenerseli” …! … “magari con la secessione, noi del nord” …Ho sostenuto che molti nostri politici e politicanti meridionali e siciliani sono, forse inconsapevolmente, filo leghisti o, meglio, pro leghisti … e continueranno ad esserlo anche se … magari … con la secessione del nord …!
E sostengo anche che, in qualsiasi prossima elezione, prenderanno comunque … una barca di voti!
Ma la colpa principale non è loro, è di noi siciliani e meridionali, … ‘ppo solitu riscursu ca nni piaci …!
Sikeloi
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