E’ questa la domanda che si sono posti molti addetti ai lavori dopo e non pochi dipendenti comunali dopo aver letto la delibera di giunta che riguarda uno strano quanto “intricato” contratto di servizio tra l’istituzione Marsala Schola e il comune di Marsala, che appare, ma in modo totalmente opposto di quanto succede nei supermercati, dove “compri tre e paghi due”, un acquisto in perdita perché “compri uno, inizialmente a mezzo servizio, e paghi quattro…”Noi abbiamo più di qualche dubbio sulla regolarità di tale accordo (mobilità?) sia per come è stato redatto, che per i termini dell’accordo stesso che appaiono molto “decifrabili”. Ci limitiamo a riferire i fatti facendo ovviamente qualche domanda e qualche osservazione.
I fatti. Con la delibera di giunta n. 43 del 28 febbraio scorso viene approvato lo schema del contratto di servizio integrativo (?) a quello stipulato con l’Istituzione Marsala Schola il 2/10/2006. Ma in quel contratto il personale veniva “assegnato” armi e bagagli a Marsala Schola e perso dalla forza organica del Comune …
Nel merito, con questo contratto di servizio, l’istituzione Marsala Schola mette a disposizione, inizialmente part time (diremo poi perché specifichiamo inizialmente), un proprio impiegato di categoria D 3, Funzionario amministrativo / contabile , che casualmente è stata individuato in una persona molto vicina all’attuale dirigente del Settore Risorse Umane (sotto cui prenderà servizio) e che con questa ha prestato servizio presso una IPAB prima di essere assunta da Marsala Schola, e che si occuperà della gestione “stipendi” del personale comunale prendendo il posto dell’incaricato posto in quiescenza.
In cambio, il Comune mette a disposizione di Marsala Schola, per una serie di attività amministrative dell’istituzione ben quattro dipendenti di quatto settori diversi , di cui tre di categoria D, istruttore direttivo amministrativo /contabile, e un istruttore amministrativo contabile di categoria C rispettivamente in servizio presso l’ Ufficio Contratti,l’Ufficio Personale e l’ Ufficio Pensioni e Ufficio di supporto e Nucleo di valutazione.
Si può dire che in definitiva questo accordo sbandierato come “contratto di servizio” in realtà si basi sul principio della mobilità compensativa o interscambio che però nelle amministrazioni, deve essere effettuata con dipendenti di pari qualifica e pari profilo professionale e pari “servizio corrisposto”, per quantità e qualità….
Alla luce delle contropartite che l’amministrazione garantisce a Marsala Schola, appare subito chiaro che non esiste alcun rapporto di parità professionale e numerico, e soprattutto, che il Comune, malgrado affermi che l’operazione non avrà un costo maggiore per le casse comunali, nella realtà avrà un costo elevato perché i quattro dipendenti per svolgere le mansioni per Marsala Schola (vedi specifiche nel file allegato) dovranno giocoforza ridurre l’attività per l’amministrazione che per espletare le loro mansioni specifiche, dovranno necessariamente ricorrere all’istituto dello straordinario e dell’incentivazione …
Il tutto, per sostituire una persona che è stata posta in quiescenza il cui posto organico, inspiegabilmente, non è stato coperto dalla mobilità effettuata dall’Amministrazione comunale alla fine del 2010, o meglio, la qualifica professionale era prevista l’amministrazione perché bisognava coprire quattro posti di istruttore direttivo amministrativo/contabile ….
Prima domanda : se è stata attuata la mobilità per posti di direttore amministrativo e contabile quale necessità c’era di un contratto di servizio con Marsala Schola ?
Seconda domanda: come mai, considerato che il posto organico comunque era noto, nell’avviso di mobilità non si è prevista la figura di un istruttore amministrativo contabile esperto in stipendi e si è preferito invece sorvolare su questo aspetto di primaria importanza, a quanto sembra, per l’amministrazione?
Terza domanda: le persone assunte in mobilità sono in possesso delle capacità professionale e tecniche per “istruttore direttivo amministrativo contabile ?
Quarta domanda e quinta domanda : se si, come mai nessuno di loro è stato impiegato per gli stipendi e quale posto organico riferito alle professionalità dell’avviso ricoprono oggi i neo amministrativi contabili assunti ?
Sesta domanda: si può pensare che se l’avviso avesse contenuto anche l’indicazione di un D3 esperto in stipendi qualche concorrente diverso dall’impiegato “individuato” per il contratto di servizio avesse potuto partecipare, e magari aggiudicarsi il posto ?
Settima domanda: al di là di ogni considerazione, è possibile che tra i tre neo assunti e tra il personale dipendente dell’amministrazione non vi sia una figura idonea alla necessità ?
Ottava domanda: il dirigente del settore “finanze” ha quantificato il costo dei servizi offerti dal Comune a Marsala Schola a costo “zero”?
Negli anni diversi impiegati, almeno tre, si sono succeduti all’ufficio stipendi, e tutte e tre, da quanto ci risulta, sarebbero ancora in servizio …
A questo si aggiunge la particolarità del contratto di servizi, da qui la nostra previsione che questa operazione, nelle condizioni attuali è solo “iniziale”, o che prevede assurde “liberazioni” al libero arbitrio dei dirigenti. Infatti si prescrive che “in corso di esecuzione del presente contratto di servizio il contingente delle risorse umane sopra individuato potrà essere modificato ed integrato con successivi provvedimenti gestionali da parte dei dirigenti dei Settori/ente di appartenenza”.
Se in corso di esecuzione del servizio si possono modificare, a discrezione del dirigente, i termini di un “contratto”, l’ipotesi che il part time diventi “mobilità ” a tempo pieno, appare, in prospettiva, prevedibile e ciò perchè il contratto prevede anche che nel corso di svolgimento dei servizi, “diversa quantificazione (degli oneri) per i servizi oggetto della convenzione”. Come dire. Oggi ognuno paga il suo, ovvero, Marsala Schola soltanto uno mentre il comune ben quattro dipendenti a servizio di Marsala Schola, almeno per i servizi indicati nello schema, domani si vedrà. Ma saranno sempre e solo i dirigenti a decidere.
Carta bianca di modificare i termini del contratto di servizio (mobilità?) a secondo delle scelte del dirigente, tutto ciò appare contro ogni regola di sana e corretta amministrazione, ma soprattutto, pensiamo, con forti dubbi di legittimità e correttezza giuridica.
Ed a questo proposito la domanda che sovviene spontanea è: il Segretario Generale a cui è riconosciuto un ruolo di generale garanzia di legittimità, regolarità e correttezza dell’azione amministrativa, cosa dice su tutto ciò?
Al sindaco di Marsala, se mai vorrà chiarire …
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