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Programmazione turistico-commerciale a Modica : Anno Zero!

Che a Modica non esiste una programmazione adeguata a incentivare il turismo ed il commercio, lo si era intuito da tempo, ma in questi giorni se ne è avuto la conferma.

Premesso che si e’ svolto, il 13 gennaio scorso, un incontro indetto dall’Assessore al Commercio, Nino Frasca Caccia, su richiesta del Segretario provinciale del Sindacato ISA, con all’ordine del giorno una richiesta di modificare la deroga per le aperture domenicali del 16 e 23 gennaio 2011, consentendo ai negozi di aprire solo durante l’orario pomeridiano. 

Non è possibile rinunciare all’apertura antimeridiana dei negozi, visto che era stata avviata, da tempo, una campagna di informazione mediatica e l’eventuale chiusura mattutina degli esercizi commerciali, avrebbe recato danno all’immagine della città e degli esercenti stessi, nei confronti sia dei consumatori-acquirenti che dei turisti. Questa le affermazioni espresse dal Presidente del Consorzio Polo Commerciale, Carpentieri, sostenute anche dal  rappresentante  dell’Adiconsum, Cerruto,  che hanno dato esito negativo alle richieste esposte dall’unico rappresentante dei lavoratori presente, Giorgio Iabichella,  confermando, quindi, l’apertura dei negozi per l’intera giornata fino al 23 gennaio (sempre che Ragusa non decida all’ultimo momento di aprire anche il 30 gennaio).

 Al tavolo, non essendo presente nessun altro sindacato (espressione dell’interesse che questi mostrano verso i diritti dei lavoratori), Giorgio Iabichella, segretario provinciale di Isa ,  ha evidenziato, comunque, il suo  parere negativo alla conferma della deroga per l’apertura dell’intere giornate, in domeniche oramai non “convenienti” nemmeno per i datori di lavoro.

Sarebbe stato auspicabile concedere ai lavoratori mezza giornata di respiro, dopo la “task force” del Natale e dei saldi. Tra l’altro ha espresso preoccupazione per il danno che avrebbe potuto subire proprio l’immagine della citta’, nel caso in cui si fosse ripresentato il solito scenario rilevato in passato, in questi periodi “morti”, con i negozi aperti a macchia di leopardo, manifestando a chiunque l’inefficienza dell’organizzazione turistico-ricettiva della città.

 Durante la mattinata di domenica 16 gennaio 2011, come volevasi dimostrare, a Modica centro i negozi erano tutti chiusi, cosi’ come la stragrande maggioranza degli esercizi commerciali di Via S. Cuore e alcuni del polo commerciale.

Giorgio Iabichella richiede da anni la costituzione di un tavolo permanente sul commercio e turismo a Modica, che possa attuare una programmazione, a medio e lungo termine, seria e condivisa con tutte le parti sociali della città, consentendo di non rendere vani gli sforzi di quanti hanno investito nel settore turistico-ricettivo, senza  danneggiare il  turismo, ma soprattutto i cittadini/acquirenti, i negozianti, grandi e  piccoli e i lavoratori.

Ed infine, l’ennesimo riscontro sul fatto che questa Amministrazione “naviga a vista”, e’ l’assenza di programmazione sulla gestione del traffico nei pressi del polo commerciale, atteso che sono appena iniziati i lavori di sistemazione urbanistica relativi al Contratto di Quartiere II. Non si e’ provveduto a pianificare un’arteria alternativa per dirottare il crescente traffico di veicoli, durante l’esecuzione dei lavori, che pare dovrebbe durare oltre due anni. Iabichella non vuole pensare a quello che accadrà quando aprira’ il centro commerciale La Fortezza.

Ed i parcheggi a Modica Centro? Abbiamo fatto di tutto per far rivivere  il centro storico, trasformandolo in un gioiello invidiato da tutti i comuni limitrofi, e oggi, dopo aver ottenuto anche l’approvazione del centro commerciale naturale, si rischia di non consentire a chiunque di poterlo visitare, per mancanza di servizi e organizzazione (vedi l’assenza dei bagni pubblici o di vie alternative), causando danni a chi investe danari in quel loco.

L’invito del Sindacato per il Commercio, turismo e servizi, della provincia, è quello  di costituire immediatamente un Tavolo Tecnico Permanente sul Turismo e’ rivolto, oltre che agli Amministratori dell’Ente, anche a tutta l’opposizione politica, oggi latitante, anche  a coloro che pretenderebbero piuttosto una “gestione riservata ” di questo settore, fondamentale per la sopravvivenza economica della città della Contea.