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ARTE: il mare di Piero Guccione accende d’azzurro le Fabbriche Chiaramontane di Agrigento

AGRIGENTO, 20 gennaio 2011 – E’ una silenziosa e lirica inondazione d’azzurro, quella che dalle prime ore di stamani avviene alle Fabbriche Chiaramontane (FAM) di Agrigento, lo spazio espositivo d’epoca medievale ristrutturato dagli Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento e da dieci anni destinato a contenitore d’arte. E’ cominciato stamani, infatti, l’allestimento di “Guccione. Il Mediterraneo” (22 gennaio-13 marzo), la mostra curata da Marco Goldin e proveniente da Palazzo Ducale di Genova, dove il maestro di Scicli (Rg) è stato celebrato con questa antologica in occasione dei suoi 75 anni.

In mostra sono trenta opere, selezionate da Goldin tra quelle prodotte nell’arco di tempo che va dal 1973 al 2010. Domani, a illustrare alla stampa il senso di questo viaggio nel Mediterraneo di Guccione, sarà lo stesso maestro insieme al curatore. Alle 12.30 è in programma il tour in anteprima per i giornalisti. Nel pomeriggio, alle 18, inaugurazione ufficiale dell’esposizione alla presenza dell’Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Sicilia, Sebastiano Missineo, che ha prodotto la mostra insieme con l’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento guidata da Antonino Pusateri. Il progetto dell’esposizione, realizzato in collaborazione con Antonio Sarnari, è patrocinato dalla Presidenza del Senato della Repubblica Italiana, dalla Provincia Regionale e dal Comune di Agrigento. Media partner in Sicilia Key 75.

“‘Il Mediterraneo’ di Guccione – commenta Pusateri, che anche stavolta ha scelto l’ingresso gratuito alle FAM, come un dono per la comunità siciliana e agrigentina in particolare – è un grande appuntamento per la Sicilia: questa mostra alle Fabbriche Chiaramontane sintetizza una lunga stagione produttiva di Guccione, uno dei più importanti esponenti della figurazione contemporanea. Ai visitatori delle FAM l’opportunità di ammirarne l’opera nella sua interezza”.

Marco Goldin ricorda, da curatore, l’inizio del suo racconto dedicato al mare di Guccione, mostra che a Genova ha affiancato da novembre a gennaio quella ancora in corso “Mediterraneo. Da Courbet a Monet a Matisse”: “Prende il via dal suo ritorno in Sicilia da Roma – spiega Goldin – qui, immerso nel paesaggio dell’isola, Guccione ha raccontato i luoghi ritrovati dell’infanzia, avviando un dialogo tra sguardo e ricordo che avrebbe originato una lunga e ininterrotta indagine pittorica fatta di variazioni, soste, approfondimenti”.