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Marsala Schola. Trattativa privata per il servizio scuolabus con ombre e perplessità

La questione relativa al servizio di scuolabus si arricchisce di altri fatti che lasciano molto perplessi. Dopo la decisione della CSI di Sciacca di “sciogliere” il vincolo contrattuale, comunicata a mezzo Ufficilae Giudiziario in data 10 dicembre 2010, l’istituzione Marsala Schola dopo 11 giorno decide di “revocare” l’appalto alla società.

Una decisione che è apparsa contraddittoria ed incomprensibile in presenza di una comunicazione di scioglimento del vincolo operata dalla società. Ipotizzammo con un nostro articolo che tale decisione, motivata dal presunto mancato rispetto della CSI di Sciacca del CSA ed in particolare l’omessa attuazione delle prescrizioni relative ai contratti di lavoro con i dipendenti, potrebbe essere stata presa per evitare possibili contenziosi con la società in questione.

Contenziosi che riteniamo ci saranno anche perché molte problematiche emerse nel corso tempo sarebbero da imputarsi anche ai bandi di gara che sono apparsi non esenti da criticità giuridiche.

Il dr. Allegro, presidente della Csi ci fa sapere che nella comunicazione la società aveva comunicato la propria decisione di sciogliere il vincolo con Marsala Schola, ma anche aveva assicurato la prosecuzione regolare del  servizio fino al momento in cui l’Istituzione avesse provveduto ad assegnare, dopo l’espletamento delle procedure di gara, l’appalto ad altra società.

A questo punto la decisione di Marsala Schola di attuare una trattativa privata, con tutti i rischi che ciò comporta considerato i ristretti margini di tempo (le scuole iniziano giorno 8 gennaio), ci appare quasi come una forzatura inspiegabile.

Senza entrare nel merito dell’importo della trattativa (€ 980.000) che peraltro appare ridotto rispetto ai “numeri” (circa 1.070.000 euro), probabilmente per rientrare nel limite imposto dalla normativa dei contratti  di un milione di euro o inferiore (a settembre non si è posto questo problema … ed ha indetto la trattativa anche se a nostro parere era nulla proprio per violazione delle norme) , anche questa volta Marsala Schola sembra aver scelto la strada peggiore e sembra destinata ad infilarsi in un vero e proprio “cul de sac”.

Poteva, e non si comprende perché non l’abbia fatto, prendere atto già il 10 dicembre della decisione di CSI di Sciacca di sciogliere il vincolo e, tenuto conto della assicurazioni di continuare a gestire il servizio fino a completamento delle procedure di assegnazione ad altra società,  indire subito una regolare gara che avrebbe avuto la sua naturale conclusione entro il mese di gennaio, dando tutto il tempo necessario ai potenziali “partecipanti” alla gara, di redigere una proposta seria e reale su numeri ed importi senza buttarsi, come probabilmente sarà, in un appalto che potrebbe riservare brutte sorprese.

Così come si sta presentando, riteniamo che la trattativa possa andare deserta o che non si riesca ad assegnare l’appalto,  a meno che non si pensi di ripartire con tutti i problemi che già si sono manifestati e che qualche società non pensi di imbarcarsi in una operazione che appare alquanto pericolosa sotto l’aspetto economico.

Non ci resta che aspettare il 4 gennaio prossimo per sapere come andrà a finire, intanto, azzardiamo una previsione: vuoi vedere che qualche azienda consociata al Consorzio Servizi Integrati parteciperà alla trattativa privata ? 

La questione scuolabus, ma abbiamo appreso che ci sono problemi anche con l’assegnazione dell’appalto della gestione degli asili nido, nonchè le problematiche emerse nel 2008 per il bando di gara della refezione scolastica, dimostra ancora una volta che il problema è proprio l’istituzione Marsala Schola ed il suo management.