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Le pie intenzioni propagandistiche degli assessori regionali Armao e Pier Paolo Russo

Natale si sa fa diventare tutti buoni, almeno per un giorno, salvo poi riprendere il “normale” quotidiano. Chi non ricorda che anche i combattimenti durante le guerre si fermavano a Natale …

Oggi succede che l’assessore Armao ha scoperto che esiste l’autonomia e lo Statuto, e Russo (Pier Paolo), si scopre benefattore devolvendo parte del suo “cospicuo emolumento regionale” per una borsa di studio al entro Regionale dei Trapianti.

Riferisce il Corriere del Mezzogiorno a proposito di Russo che “ In tempi in cui la politica difficilmente rinuncia a benefits e indennità, c’è un assessore della giunta Lombardo che decide di andare controcorrente: parte del suo stipendio di amministratore, infatti, finanzierà una borsa di studio a favore di uno o più ricercatori nel campo dei trapianti di organi” .

Già, a parte i 20 mila euro di cui si parla, appare quantomeno fuori luogo e propagandistico che un politico annunci al mondo il suo gesto. Ciò lo fa apparire come un spot propagandistico peraltro privo di futuro.

Se voleva devolvere una somma del suo “alto” stipendio di assessore ad un progetto, poteva farlo senza fanfare, ma parlare di una borsa di studio poi …

Già. Forse noi siamo all’antica, ma siamo abituati a sentire e leggere che una borsa di studio si istituisce e diventa permanente e il finanziamento (all’estero è quasi sempre privato) viene rinnovato con cadenza annuale. Quando smetterà di fare l’assessore smetterà la sua “pia” opera ?

Insomma, sono impegni seri e duraturi nel tempo. Questo di Russo invece, oltre che apparire un gesto a fini propagandistici, ha tutta l’aria di essere un regalo “pacco” natalizio di un politico in crisi di notorietà.

Ben altro vuol dire autonomia, e ben altro vuol dire bontà d’animo. E poi. Da che mondo e mondo, chi fa del bene lo tiene per se. Se non è per fini propagandistici praticamente a costo zero (cosa vuoi che siano per un assessore regionale 20 mila euro), quale necessità ha l’assessore di aprire le fanfare ed annunciare al mondo la sua “bontà”?

Se poi si trattava di un ringraziamento a suoi genitori (?), quale ringraziamento sarebbe stato vero e sincero se l’elargizione fosse stata fatta in silenzio e tenuta strettamente privata?

Armao invece, scopre l’autonomia. Ma fino a ieri dove ha vissuto? Ma soprattutto, a parte le dichiarazioni d’effetto, cosa sta facendo di pratico per l’autonomia siciliana e per l’attuazione dello Statuto ? … Niente!

In Veneto si suole dire … signori, qui non si imbarca cucchi !

In siciliano …  “Dio ti scansi di lu malu vicinu, e di principianti di viulinu”.