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Anno 2003 : “Regione Siciliana in tour”. Anno 2010: rimangono i debiti

Pagherò ...ma quando ? [1]

Pagherò ...ma quando ?

Quanti finanziamenti vengono erogati a questa o a quella agenzia di marketing (?) e pubblicità (?), spesso “vicina” ad un politico,  per proporre il prodotto siciliano all’estero e non solo ? Qualche milione di euro all’anno, per lo più con risultati scadenti.Il ritorno di immagine per la Sicilia e soprattutto il ritorno economico da decenni è deficitario, pari a zero in rapporto alle ingenti spese sostenute.

Ma accade anche che l’immagine della Regione ne esca compromessa anche per le allegre e spensierate operazioni di qualche agenzia che dopo aver effettuato manifestazioni all’estero, come dicevamo assolutamente inutili, non si accontentano di incassare lauti compensi regionali, e arrotondano le entrate non onorando gli impegni economici con agenzie o associazioni estere a cui si sono rivolte per la richiesta di servizi.

E’ il caso della manifestazione “Regione Sicilia in tour” per l’Europa, effettuata nel ontano 2003 e che ha visto tra le altre, una tappa in Belgio.    

L’agenzia che si è aggiudicata l’appalto per la manifestazione, ha contattato in Belgio l’Associazione Artisti Siciliani in Brusselle (Belgio), per richiedere una serie di servizi per la tappa nella capitale belga dal 22 al 25 luglio 2003.

Scopo dichiarato della manifestazione “ divulgare la corretta immagine” della Sicilia ….

Orbene, il Prof. Belfiore, presidente dell’Associazione mette a disposizione  di  ITALSERVIZI Srl di Siracusa, concordati dalla BTF Group, una serie di servizi quali:

–          Interpretariato
–          Hostess
–          Sistemazione alberghiera a Bruxelles per il personale dell’agenzia
–          Costi per l’autorizzazione dell’uso del suolo pubblico (Place du Gran Sablon)

Costo complessivo di euro 4.715,00 (quattromilasettecentoquindici). Emessa la fattura a nome dell’agenzia di Siracusa in data 6/10/2003 (n. 12/2003), l’Associazione Artisti Siciliani a distanza di ben sette anni non riesce ancora ad incassare il suo dovuto.

Il Prof. Belfiore ci riferisce che ha sollecitato varie volte il pagamento di tale fattura ma senza successo e soprattutto, senza alcuna risposta da parte della società debitrice. Per telefono è poi stato impossibile contattarlo perché il titolare “una volta era malato, un’altra in ospedale, un’altra volta impegnato……in altre organizzazioni, insomma indecente e vergognoso”.

Visto il silenzio “tombale” da parte della società ITALSERVIZI, Belfiore ci riferisce di aver avuto modo di parlare con il deputato Fabio Granata , “considerato che il titolare millantava amicizia fraterna con il politico” sollecitando un suo intervento.  Malgrado le assicurazioni del deputato il debito non è mai stato onorato.

Della questione l’Associazione di Diritto Internazionale l’Altra Sicilia, che ha sede in Bruxelles, ha informato con una nota (*) del 26 agosto 2003, senza esito, sia l’allora presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, sia Fabio Granata, assessore ai  BB.CC.AA e Pubblica Istruzione Ufficio Speciale per la valorizzazione del Patrimonio Culturale e Turistico, Francesco Cascio
Assessore al Turismo, Comunicazioni e Trasporti, Michele Cimino Assessore alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca,  Giuseppe Castiglione Assessore all’Agricoltura e Foreste, il Presidente dell’Anci Sicilia,  e il Sindaco del Comune di Siracusa. (* vds lettera a margine dell’articolo)

Insomma, tutti sono stati informati, nessuno è intervenuto perché a distanza di sette anni, il debito non sembra essere stato onorato, mentre è presumibile che la Regione Siciliana abbia saldato la società organizzatrice di Siracusa già nel 2003!

Questa storia fa emergere un aspetto inquietante di come vengono utilizzati i soldi pubblici dalla Regione Siciliana perché, al di là della validità della manifestazione, il pagamento delle prestazioni da parte della Regione Siciliana, dovrebbe avvenire solo dopo aver ricevuto una nota esplicativa dei risultati, e originali delle fatture (dato che non si possono scaricare come costi d’impresa da parte delle società essendo spese rimborsate …) debitamente quietanzate.

E’ stato fatto così ? Secondo quanto ci riferisce Belfiore che non ha avuto saldato la sua fattura, sembra proprio di no.

Ci auguriamo che l’assessorato di competenza fornisca chiarimenti …

(*) Lettera de L’Altra Sicilia

Bruxelles, 26 Agosto 2003

Totò Cuffaro
Presidente della Regione Siciliana

Fabio Granata
Assessore BB.CC.AA e Pubblica Istruzione Ufficio Speciale per la valorizzazione del Patrimonio Culturale e Turistico

Francesco Cascio
Assessore al Turismo, Comunicazioni e Trsporti

Michele Cimino
Assessore alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca

Giuseppe Castiglione
Assessore all’Agricoltura e Foreste

· Al Presidente dell’Anci Sicilia

· Al Sindaco del Comune di Siracusa

Oggetto: Seconda edizione “Regione Siciliana In Tour ”

Cari Signori,

con rammarico constatiamo, per l’ennesima volta, le difficoltà che incontrano le autorità regionali Siciliane a proporre un’immagine positiva della nostra Sicilia, nonostante le innumerevoli iniziative di cui si fanno generosamente promotrici.

L’ultima trovata è stata la seconda edizione della “Regione Siciliana In Tour” della Regione Siciliana, a Bruxelles, nel grande parcheggio della Piazza del Sablon. E questa presenza siciliana a Bruxelles, se da un lato ci ha fatto sentire più vicina la terra della quale siamo dovuti partire, dall’altro ci ha rattristato e deluso.

“La Regione Siciliana in Tour è un’iniziativa – leggiamo nella locandina di presentazione – che vuole promuovere in giro per l’Europa la Sicilia in tutti i suoi aspetti: i paesaggi, le riserve naturali, il patrimonio artistico, la cultura, le tradizioni e quant’altro sia l’essenza di quest’isola….”

Manifestazione che è coordinata tecnicamente da Italservizi Group-Siracusa, BTF groupe-Catania con il supporto della Regione Siciliana, di Anci Sicilia e del Comune di Siracusa.

Osservando i patrocini che introducono la manifestazione avremmo immaginato una grande campagna pubblicitaria come necessaria informazione per il coinvolgimento del pubblico, siciliani compresi: Invece il silenzio assoluto.

Nessun organo istituzionale a Bruxelles è stato informato della presenza di “cotanti” personalità.

In pieno semestre di presidenza italiana dell’Unione europea, la Regione Siciliana si presenta nella capitale di questa Europa furtivamente, come è sua abitudine, senza fare tanto rumore.

Interrogato al telefono, ripetutamente, il responsabile della Presidenza della Regione Siciliana a Bruxelles, l’avv. Attaguile, che, tra l’altro, si trovava in vacanza in Sicilia, ci confermava effettivamente di non saperne niente.

“Portare la Sicilia dove la Sicilia non c’è”. Questo l’obiettivo prefissato con uno scopo ben preciso: creare turismo, fare cultura, informare la gente.

Un programma ambizioso (se realmente realizzato). Invece quello che si è presentato ai nostri occhi ed è stato offerto al visitatore è stato di vergognoso squallore: Quattro tele di un artista, uno stand con due pupi siciliani di media grandezza e quattro di piccole dimensioni, un paio di carrettini siciliani, uno stand per la degustazione di vini e liquori, un proiettore video che lasciava immaginare le diapositive della Sicilia, tanto era minuscolo ed infine un bancone dove si distribuivano vari stampati pubblicitari di qualche azienda indigena.

“Ma questa non è la Sicilia” è stato il commento che abbiamo regiistrato tra le persone che visitavano la mostra.

Se non ci fosse stato chi, ben conosciuto a Bruxelles per la sua venalità, avesse portato il proprio soccorso interessato, questa manifestazione si sarebbe presentata per quello che effettivamente era: un fallimento..

Visitando il sito internet, www.regionesicilianaintour.it, che avrebbe dovuto essere il sito di referenza del tour, non abbiamo trovato nessun riferimento a questa passeggiata europea. Né un commento, né un comunicato stampa, né una parola sulle capitali già visitate.

Alla fine dobbiamo perciò riformulare quello slogan che proclama:” Sicilia, tutto il resto è in ombra”, adesso diciamo: “Sicilia, la solita ombra… che la nasconde da tempo (soprattutto all’estero) nonostante le importanti somme che le autorità investono per la sua promozione.
Francesco Paolo Catania

L’ALTRA SICILIA – Antudo

( “www.laltrasicilia.org [2]” ) 

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