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Marsala Schola. Ed alla fine fu revoca. Domani niente scuolabus

 Si apprende che Marsala Schola ha deciso il recesso dell’appalto di scuolabus assegnato con trattativa privata, che ci è apparsa alquanto irregolare, alla CSI di Sciacca, molto probabilmente per violazione al CSA da parte dell’azienda.

Nessun comunicato ufficiale. La notizia è trapelata oggi pomeriggio ed ancora una volta non si comprende il motivo di queste decisioni che rimangono nei “palazzi”.

Domani quindi, ultimo giorno di scuola, niente scuolabus a Marsala.

La lunga “problematica” scuolabus sembra finalmente essere giunta al termine, con una decisione che contrasta con quanto comunicato dalla CSI di Sciacca che ha dichiarato di aver “notificato”  il  10 Dicembre 2010,   a mezzo Ufficiale Giudiziario, la decisione di sciogliersi unilateralmente dal vincolo di cui alla trattativa privata, in forza a quanto previsto dal Codice dei Contratti, art. 11 comma 9.

E’ probabile che Marsala Schola abbia a sua volta deciso per la revoca motivandola con il mancato rispetto da parte della CSI del CSA, per motivi tattici. Ovvero, anticipando probabili contenziosi con la ditta appaltatrice.

Ora sarà da vedere come l’Istituzione pensa di garantire il servizio di scuolabus alla ripresa delle lezioni.

La revoca mette fine ad una lunga storia che appare inutile ricordare oggi, ma Marsala Schola pensiamo debba ancora dare molte risposte, non ultima, la questione dei contributi sociali (INPS) corrisposti alla CSI dal 2008 in poi.

E qui, la CSI è in una botte di ferro perché ha vinto una gara e introitato il corrispettivo, il danno erariale, sembra addebitabile esclusivamente a Marsala Schola. E si ipotizza un importo vicino ai 300 mila euro.

Ma di questo, come abbiamo già scritto, ne parleremo più avanti quando avremo un quadro economico più o meno vicino agli importi relativi ai costi sociali che come noto sono il 32,70% del salario lordo del lavoratore.