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Rifiuti. Parte la liquidazione “reale” degli ATO ? I carrozzoni sembrano avere ore contate …

Fusse che fusse la volta bona ? Così direbbe Pappagone, il personaggio bonario, onesto e pulito, creato dalla mente eccelsa del grande comico napoletano Peppino De Filippo. L’Assessorato Regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, ha emanato una circolare con la prescrizione per i Consorzi e le Società d’ambito di nominare il soggetto liquidatore entro 30 giorni dalla data di pubblicazione, nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana.

In caso di inosservanza, ferme restando le responsabilità penali e contabili, l’assessore provvederà alla nomina in via sostitutiva.

I liquidatori dovranno quantificare debiti e crediti dei Consorzi e delle Società d’ambito maturati al 31 dicembre 2010, accertare le percentuali di copertura dei costi di gestione del servizio delle precedenti Autorità e quantificare le quote che gli utenti hanno versato come Tia o Tarsu. Crediti e debiti pregressi dovranno essere riportati al 31 dicembre 2010, in modo da consentire il rispetto del principio della “par condicio creditorum”. Liquidatori ed eventuali commissari, fino al definitivo avvio del servizio di gestione integrata dei rifiuti, sono tenuti a garantire la continuità del servizio e il pagamento dei debiti, con il divieto di procedere a nuove operazioni che potrebbero compromettere o distrarre le risorse destinate in via esclusiva alle esposizioni debitorie.

La circolare contiene linee guida per attuare le disposizioni della legge regionale 9 dell’8 aprile 2010, che disciplina la riforma in Sicilia della gestione integrata dei rifiuti, la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati, nel rispetto della salvaguardia della salute pubblica e della tutela dell’ambiente.

“Le linee guida – spiega l’assessore Marino – hanno tre obiettivi: sollecitare i Consorzi e le Autorità d’ambito a rispettare le previsioni di legge di loro competenza, stabilire le diverse fasi di azione nell’attesa della costituzione delle Srr (le nuove Società per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti) secondo un preciso programma di adempimenti, che va dalla liquidazione delle Società fino al transito del personale nelle nuove società, per evitare che nella fase transitoria il servizio si interrompa. Sono state emanate – sottolinea Marino – non solo per dare attuazione alla normativa, ma per mettere ordine, con soluzioni concrete ed efficienti, in un settore dove i problemi infrastrutturali e soprattutto economici si sono negli anni cristallizzati”.