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Marsala Schola/2. Scuolabus. E si scopre che non c’è contratto firmato per l’appalto !

La notizia si è appresa ieri dopo che la Commissione Istruzione del Consiglio Comunale ha incontrato Osvaldo Angileri, membro del Consiglio di Amministrazione dell’istituzione Marsala Schola, delegato dal Presidente Adamo Caterina fuori sede e del prof. Pipitone, impossibilitato a partecipare all’audizione. 

Il contratto tra l’istituzione Marsala Schola e il Consorzio Servizi Integrati di Sciacca non sarebbe stato mai firmato e la notizia ha del clamoroso ed evidenzierebbe un’altra irregolarità che sarebbe stato commessa dall’istituzione in quanto il Codice dei Contratti, prevede che “L’esecuzione del contratto può avere inizio solo dopo che lo stesso e’ divenuto efficace, salvo che, in casi di urgenza, la stazione appaltante o l’ente aggiudicatore ne chieda l’esecuzione anticipata, nei modi e alle condizioni previste dal regolamento” (art 11 comma 12). 

Il fatto che manchi il contratto è stato confermato telefonicamente dal Consigliere Sturiano il qual eci ha riferito di aver avuto notizia di questa anomalia direttamente dal direttore dell’ente qualche giorno prima della riunione della Commissione Consigliare. 

A questo punto, appare ancora più incomprensibile il comportamento di Marsala Schola anche in relazione alla norma di cui al comma e dell’art. 12, richiamata dal comma 9 dello stesso art 11, che  precisa che il termine massimo in vacatio di contratto è di sessanta giorni.  “….  Divenuta efficace l’aggiudicazione definitiva, e fatto salvo l’esercizio dei poteri di autotutela nei casi consentiti dalle norme vigenti, la stipulazione del contratto di appalto o di concessione ha luogo entro il termine di sessanta giorni, salvo diverso termine previsto nel bando o nell’invito ad offrire, ovvero l’ipotesi di differimento espressamente concordata con l’aggiudicatario. Se la stipulazione del contratto non avviene nel termine fissato, ovvero il controllo di cui all’articolo 12, comma 3, non avviene nel termine ivi previsto, l’aggiudicatario può, mediante atto notificato alla stazione appaltante, sciogliersi da ogni vincolo o recedere dal contratto. All’aggiudicatario non spetta alcun indennizzo, salvo il rimborso delle spese contrattuali documentate. Nel caso di lavori, se e’ intervenuta la consegna dei lavori in via di urgenza, l’aggiudicatario ha diritto al rimborso delle spese sostenute per l’esecuzione dei lavori ordinati dal direttore dei lavori, ivi comprese quelle per opere provvisionali”. 

E qui di giorni dall’aggiudicazione ne sono trascorsi inspiegabilmente più di sessanta e con violazioni al CSA per giunta. 

Un errore clamoroso perché stando questi i fatti in essere, qualcuno dovrebbe chiarire come mai il Sindaco parla di rescissione di un contratto quando questi non esiste. 

Ancora disattenzioni?

Attendiamo gli eventi. Intanto abbiamo quantificato i costi INPS dal 2008 al 2010. Ma di questo ne perleremo nei prossimi giorni.