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Sanità. L’USB Settore Sanità di Siracusa il 15 dicembre incontra l’assessore Russo

L’USB settore Sanità della provincia di Siracusa sarà presente all’incontro con  l’assessore Russo per discutere la situazione sanitaria della Sicilia con un occhio particolare per la provincia di Siracusa.           

La quarta sigla sindacale nazionale con circa 800.000 iscritti avrà finalmente modo di far conoscere all’assessore Russo la propria linea di politica sindacale riguardo la riforma sanitaria siciliana ancora in corso di attuazione che dovrebbe tagliare gli sprechi ma non i servizi offerti alla collettività.

Discuteremo delle prossime politiche di assunzione del personale e chiederemo in particolare:

1) la possibilità di aumentare il numero di operatori socio sanitari (OSS) negli ospedali visto che circa 5000 sono già stati formati nella nostra regione ma non trovano nessuno sbocco occupazionale;
2) la internalizzazione di tutti i servizi sanitari che in questi anni sono stati affidati a ditte esterne perché riteniamo che la sanità deve essere pubblica perché solo in questo modo possono essere forniti servizi qualitativamente superiori perché non forniti sotto il ricatto del profitto economico e prevedendo il passaggio del personale attualmente impiegato in tali servizi con contratto privato in apposite aziende regionali pubbliche come è avvenuto in Puglia con il Governatore Vendola;
3) la fine del precariato nella sanità siciliana con l’assunzione di tutto il personale che a vario titolo lavora a tempo determinato;
4) di ridurre il numero dei dirigenti che sono ai livelli di quelli del personale regionale cioè uno ogni quattro dipendenti che tanto scandalo ha fatto in Italia e di potenziare invece il care (prendersi cura) aumentando il numero di infermieri ed OSS;
5) ridurre il costo del servizio del 118 predisponendo al più presto del personale dipendente dedicato permettendo in tal modo l’assunzione di altro personale medico e infermieristico perché lo straordinario lavorativo deve essere l’eccezione e non la regola per fornire i servizi pubblici;
6) di ridurre i viaggi della speranza in altre regioni per essere curati accelerando l’acquisto di strumentazioni ad alta tecnologia e accelerando  la formazione supplementare al personale a tal uopo.