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Pulizia scuole Trapani e provincia. I dipendenti della “La Superfulgida”, senza stipendio da due mesi

I lavoratori dipendenti dalla società “La Superfulgida”, impegnati nei lavori di pulizia negli istituti scolastici della provincia di Trapani, aderenti alla filcams-cgil, protestano contro i continui e ripetuti ritardi da parte dell’azienda nel pagamento delle loro retribuzioni.

La situazione non è più tollerabile. Sono già due mesi che l’azienda non corrisponde le paghe ai lavoratori e alle lavoratrici, senza fornire alcuna spiegazione. I dirigenti dell’azienda non rispondono più nemmeno alle telefonate.

Per la CGIL/FILCAMS che ha scritto al Prefetto e al Dirigente Scolastico Provinciale, è una vergogna! I continui ritardi nel pagamento delle retribuzioni, costringono i lavoratori e le lavoratrici, spesso monoreddito, a caricarsi di gravi disagi e a doversi indebitare per fare la spesa o per garantire, quando ci riescono, il pagamento delle tariffe e delle bollette.

Inoltre, da parte del personale viene denunciato che non è più possibile garantire la pulizia e l’igiene nelle scuole, per la mancanza di materiale di pulizia.

La CGIL/FILCAMS si chiede che fine fanno le risorse che devono garantire l’igienicità e la qualità del servizio di pulizia, per tutelare la presenza dei bambini nelle scuole?

Anche per questo, l’azienda continua a disattendere le richieste dei lavoratori.

La Società “La Superfulgida” afferma che da parte del Consorzio Miles, aggiudicatario dell’appalto di pulizia, non riceve i finanziamenti.

In questo continuo scaricabarile, sono i lavoratori ad essere penalizzati e beffati.

La filcams-cgil di Trapani, considerato che i ritardi nella retribuzione salariare appare del tutto ingiustificata, chiede al Prefetto di volersi attivare, convocando le parti interessate al fine di colpire le responsabilità.  

“I lavoratori e le lavoratrici – conclude la CGIL/FILCAMS – nella sua nota al Prefetto, debbono avere la certezza di essere retribuiti puntualmente alle scadenze previste dal ccnl, e pertanto denunceranno in via giudiziaria l’azienda.

Infine saranno adottate nei prossimi giorni una serie di iniziative di lotta per protestare contro il comportamento della stessa azienda e contro il silenzio delle autorità preposte”.