- Osservatorio Sicilia/Mondo e Dintorni - http://www.osservatorio-sicilia.it -

Nuovi orari dei treni illogici. Le proposte del Comitato dei Pendolari

Giacomo Fazio, responsabile del Comitato dei Pendolari nell’imminente entrata in vigore del nuovo orario ferroviario regionale 2010/2011  – a partire dal prossimo 12 dicembre 2010 –  rappresenta che gli orari disponibili on-line sul sito di Trenitalia, si discostano significativamente dalla bozza fornita dalla Regione.

Da ciò, e in considerazione che alcune delle aspettative e delle esigenze dei pendolari con l’entrata in vigore del nuovo orario risulterebbero  fortemente disattese, il Comitato sottoporre all’attenzione di Trenitalia e della Regione Siciliana,  le  osservazioni e le richieste dei pendolari, al fine di apportare al più presto gli opportuni correttivi del caso.

Le richieste sono frutto delle segnalazioni avanzate da diversi gruppi di pendolari, che in molti casi saranno fortemente penalizzati e danneggiati con l’avvio del nuovo orario ferroviario.

Alcune delle scelte operate da Trenitalia appaiono palesemente illogiche ed immotivate (aumento dei tempi di percorrenza, abbandono di fatto del sistema “memorario”) e quindi il Comitato chiede   di intervenire tempestivamente al fine di apportare in tempi rapidi gli opportuni aggiustamenti.

In particolare i pendolari ritengono che l’orario cadenzato sia stata una utile innovazione, ma l’attuale cadenzamento  risulta “monco” e crea quindi notevoli problemi ai pendolari.

Il Comitato si augura che con il nuovo orario Trenitalia utilizzo di materiale rotabile adeguato (ai quali sia assicurata regolare pulizia e manutenzione) che eviti i ripetuti ritardi e soppressioni registrati nel corso dell’ultimo anno.  Non ha senso un orario basato su una disponibilità di materiale non reale. 

Il Comitato, nel ricordare che dietro una sequela di orari c’è la vita di migliaia di pendolari che quotidianamente dai  ritardi o dalla soppressione di una fermata ne ricavano spesso gravi  ripercussioni sulla propria vita lavorativa e familiare, e quindi, nel ringraziare Trenitalia e Regione per aver accolto alcune significative richieste, fa presente alcune osservazione e propone quanto segue:

Tratta S.Agata-Palermo :

Come fa essendo in anticipo a Termini Imerese di ben 15 minuti rispetto all’orario in vigore oggi, ad arrivare a Palermo con una percorrenza superiore di ben 15 minuti effettuando sempre la sola fermata di Bagheria?

Si chiede quindi la riduzione del tempo di percorrenza del treno 12753 che con il nuovo orario aumenterà di circa undici minuti pur non effettuando fermate aggiuntive e che con l’orario attuale effettua lunghe fermate per incroci con altri treni a Campofelice di Roccella.

Perché costringere i pendolari ad alzarsi quasi un quarto d’ora prima per arrivare alla stessa ora alla stazione di Palermo (7.30)? 

Non si capisce in base a quale strana alchimia riesca oggi a percorrere il tratto Cefalù-Palermo in 63 minuti ( 60 considerando 3 minuti di fermata a Bagheria) contro i 47 attuali!!!!

Si può benissimo arrivare alle 7:50. Ne gioverebbero tutti. Non poco anche  l’immagine di Trenitalia. 

Tratta Messina-Sant’Agata: 

Diversi pendolari riutilizzerebbero il treno in caso di ripristino delle fermate. 

In ordine di importanza i pendolari ci segnalano lungo la linea diramata/lenta (Novara-Montalbano-Furnari – Falcone – Oliveri-Tindari): 

–          R 12765
–          R 12797
–          R 12761
–          R 12767
–          R 12769
–          R 12773
–          R 12789
–          R 12755

–          R 12754
–          R 12784
–          R 3836
–          R 12760
–          R 12762
–          R 12764
–          R 25192

 Il Comitato chiede inoltre le fermate di Oliveri ,Furnari, Falcone per i seguenti treni

 Tratta Palermo-Punta Raisi

 I Pendolari si riservano la richiesta di modifiche non appena si chiarirà l’esito della trattativa per l’istituzione dei servizi sostitutivi. 

 34929, 22743,22745,22742,22744,22746 

in base agli orari di servizio del 102 AMAT.

-Visto che con la chiusura della tratta Palermo Centrale – Palermo Notarbartolo è diventato impossibile per molti passeggeri in arrivo a Palermo Centrale con i treni provenienti da Termini Imerese (6,55 ora di arrivo)  e Agrigento ( 7,00) e diretti verso  Punta Raisi riuscire a prendere il treno che parte da Palermo Notarbartolo alle 7,14 (non si capisce il motivo di questo anticipo visto che prima della chiusura il treno partiva da Palermo Notarbartolo alle 07,27) si chiede l’inserimento per questo anno di un treno (magari provvisorio) che transiti a Bagheria verso le 06,20 in modo da poter permettere a chi vuol prendere il treno delle 07,14 di poter arrivare a Palermo Notarbartolo in orario.

– Si segnala come  il treno 8604 proveniente la mattina da Trapani e diretto a Palermo, arrivi costantemente a Carini con  8-25 minuti di ritardo (salvo poi spesso recuperare alcuni minuti durante il tragitto per Palermo).

Si chiede quindi maggiore puntualità, ovvero una modifica di orario presso le stazioni intermedie per evitare inutili tempi di attesa. 

In precedenza  esisteva un treno che passava alle 6,45 che permetteva l’arrivo per le ore  8  ai posti di lavoro o a scuola. Sarebbe auspicabile il suo ripristino.

 Tratta Palermo-Agrigento:

 Anticipo del treno 3894 come già richiesto dai pendolari di Agrigento.

In alternativa, come si deduce dalla bozza, ampliare i giorni di esercizio del 25164 (partenza da Agrigento alle 10:14) a tutto l’anno.

.        Si chiede di coprire il buco di 3 ore dalle 8.14 alle 11.14 da Agrigento per Palermo.

.        In riferimento al treno 3906/3853 in partenza da Agrigento alle 16.14 e con arrivo a Roccapalumba alle 17.30, che vede i passeggeri invitati a scendere per aspettare il treno coincidente proveniente da Catania, spesso in ritardo, si chiede che venga evitata questa sconveniente attesa.

Sarebbe opportuno un treno diretto senza aspettare la coincidenza del Catania, o in ogni caso adoperarsi per evitare inutili attese e ritardi. 

Inoltre, il Comitato chiede che nelle fasce di maggior afflusso vengano utilizzati treni più capienti e che non si ripeta il paradosso di veder partire un treno per Termini con 4 carrozze e un treno per Messina di tipo “Minuetto”, questo nel giro di 6 minuti, e che non si faccia partite in ritardo un convoglio, per esempio per Termini, con il Messina o l’Agrigento a ruota e costretti a rimanere dietro fino a Termini, accumulando pesanti ritardi.

 Il rispetto degli orari, evitare soste inutili ed incroci in stazioni dove non è previsto il servizio viaggiatori sarebbe la dimostrazione di un servizio “organizzato” con attenzione. 

Il Comitato, nel concludere le proprie osservazioni e proposte, conclude ricordando che si esige  maggiore attenzione da parte di chi dirige il sistema ferroviario.

Non ha senso secondo noi risparmiare tempo di percorrenza eliminando stazioni.

 L’allungamento dei tempi di percorrenza atti a camuffare l’incapacità a rispettare gli orari è un “arte” da condannare, e fino a quando la Regione non si attiverà per studiare un efficiente servizio intermodale treni-pullman del servizio di trasporto pubblico a ben poco serviranno gli aggiustamenti degli orari ferroviari. 

Ma se solo Trenitalia e Regione facessero uno sforzo comune per garantire ai cittadini di “ritornare” ad utilizzare i treni, sicuramente tutti ne trarrebbero enormi benefici.