In uno dei messaggi inviati dall’ambasciata di Roma a Washington, si esprimono timori seri timori circa le relazioni ravvicinate tra Berlusconi e Putin.
Secondo l’ambasciatore americano (non dimentichiamo che i messaggi che partono dalle ambasciate sono approvati dal capo legazione), la combinazione ideologica storica, la simpatia e la dipendenza energetica dell’Italia dalla Russia, la mancanza di influenza istituzionale e lo stretto rapporto tra Berlusconi e Putin, servirà a fornire alla Russia un alleato apparentemente attendibile, e apertamente disposto a svolgere un lavoro straordinario all’interno dell’Unione Europea per conto di Mosca.
La Russia, conclude l’ambasciatore USA, può contare sull’Italia per sostenere i suoi sforzi e rimuovere tutti quegli ostacoli che si frappongono fra Mosca e l’Europa.
Insomma, al di là del gossip, gli USA appaiono seriamente preoccupati di questo stretto rapporto tra Berlusconi e Putin, perché i definitiva, il gioco, secondo gli USA, lo sta conducendo Mosca servendosi dell’Italia come un “infiltrato” nell’Unione Europea.
Se queste sono considerazioni di un burocrate di terzo o quarto livello, c’è da pensare gli USA, al alto livello, sono veramente preoccupati e si fidano poco di Berlusconi.
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1/26/2009 11:48
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Embassy Rome
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