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Conflitto aperto tra Regione e i Precari, trattati con “sufficienza”

Solo delusione e sconcerto dopo l’incontro sul ddl in materia di stabilizzazione dei lavoratori precari svoltosi ieri pomeriggio presso la presidenza della regione siciliana.

È stato uno scontro democratico e pacato la riunione che si è svolta ieri pomeriggio tra le oo.ss. ed i rappresentanti del Governo regionale [1], in merito al ddl a sostegno dell’occupazione presentato dal Presidente Lombardo giovedì scorso.

Sulla questione è intervenuto il S.I.L.Po.L. [2], che mediante un comunicato afferma che il governo regionale ha dimostrato di non avere intenzione di muovere un dito per i precari ed ancora meno per la polizia locale, visto che ieri c’è stata una chiusura preordinata da parte dei funzionari regionali, dell’ass. Piraino e dell’on. Leanza, rispetto alle osservazioni fatte dalle oo.ss. sul ddl, manifestando la volontà di non cogliere la soluzione finale, per rimuovere dal panorama lavorativo lo stato di precarietà di 22.550 lavoratori contrattisti e 6500 a.s.u. degli enti locali.

I rappresentanti sindacali sono stati trattati con una sufficienza terrificante, continua il comunicato, i politici hanno detto che questo disegno di legge sull’occupazione dei precari è l’unico possibile e che di meglio non si può fare, poichè già condiviso col Commissario dello Stato, “noi diciamo invece che il Governo regionale non vuole impegnarsi più di tanto e che, piuttosto, intende copiare l’azione devastante avviata dal Governo nazionale riguardo al tema generale del lavoro”.

Nella nota il sindacato della polizia locale attacca anche l’ANCI [3], l’organismo rappresentativo dei sindaci, accusando gli amministratori degli enti locali di fare poco per abbattere il precariato e di non distinguersi dai loro referenti politici regionali, ai quali sono legati per appartenenza o per interessi di casta.

Secondo il  giudizio del sindacato, il disegno di legge regionale potrebbe quindi portare ad una legge “truffa” sui precari.

Il Silpol interviene anche sulla gravosa problematica dei Comandi delle polizie municipale e provinciali dell’isola, affermando che i politici ed i funzionari regionali presenti alla riunione sono rimasti indifferenti alle osservazioni fatte sulle difficili condizioni strutturali ed operative in cui essi versano e sul rischio immanente di liquidazione dei Corpi di polizia locale che si abbatte su di essi a causa del declassamento degli operatori in categoria “B”, voluto col ddl regionale, che tra l’altro comporterà la perdita delle funzioni di polizia giudiziaria, amministrativa e di sicurezza. Sull’altro versante, prosegue ancora il comunicato, il ddl di riforma dell’ordinamento regionale delle polizie siciliane giace ancora immobile negli anfratti della I^ Commissione Affari Istituzionali dell’A.R.S. [4], senza che si intravedano possibili sviluppi.

Il SILPoL infine fa appello a tutti i lavoratori della polizia locale siciliana, siano essi di ruolo o precari, preparando la platea ad una prossima manifestazione di piazza, per la difesa della dignità professionale e la conquista della stabilità occupazionale.