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Tirrenia. Perdura pericolosa assenza di garanzie per il futuro

Un paio di settimane fa, in un’intervista rilasciata a Eolie News, il Sottosegretario ai Trasporti Reina ribadiva: “non saranno accettati sconti sui servizi di collegamento marittimo da e per le isole minori”.
 Pur apprezzando l’impegno politico del Sottosegretario, non possiamo però non rilevare ancora una volta che, di fatto, tali sconti le isole li hanno già subiti e li patiscono, come per altro più volte segnalato dagli amministratori locali e dalla Federalberghi, quotidianamente. A fronte, infatti, di precisi impegni assunti in più di un’occasione dal Ministro Matteoli, i collegamenti con le piccole isole della Sicilia continuano a risultare, nel loro complesso, decisamente carenti.

 E non ci si può nemmeno nascondere dietro il “dito” della Commissione Europea che, nel rispondere all’interrogazione presentata dal Presidente nazionale di Federalberghi Isole Minori, Ermando Mennella, sgombra il campo da ogni dubbio, sul ruolo che potrebbero avere il Governo e la Regione sulla questione Tirrenia e collegate, dichiarando: “È necessario insistere sul fatto che gli Stati membri sono liberi di organizzare il trasporto marittimo pubblico secondo le modalità che essi ritengono maggiormente idonee in caso di carenze del mercato, a condizione, logicamente, di rispettare il diritto dell’Unione Europea”. È del tutto pacifico che le isole minori – a causa della stagionalità, della perifericità e della microinsularità – soffrono in modo particolare di evidenti carenze di mercato.

Continua la Commissione Europea, ribadendo che: “le modalità di organizzazione del servizio (scelta delle linee, frequenza, capacità o qualità del trasporto, proprietà privata o pubblica delle imprese responsabili del servizio ecc.) rientrano nelle competenze dello Stato membro … che conserva tutte le prerogative necessarie per garantire la coesione territoriale”.  

La Commissione conclude dichiarando che la gara d’appalto (imposta dal regolamento 3577/92) potrà: “soltanto migliorare i collegamenti con le isole e/o l’efficacia delle risorse finanziarie assegnate agli operatori  aggiudicatari”. Si, sembra quasi una dichiarazione beffarda dal momento che il processo di smantellamento di Tirrenia e delle sue collegate cela anche evidenti tagli alle risorse economiche messe a disposizione dallo Stato (altrimenti non si spiegherebbe la degenerazione in atto nei servizi di collegamento).

Ad oggi – alla fine dell’ennesima deroga e con il secondo tentativo di gara in atto –  si continua di fatto a navigare a vista dato che né lo Stato né la Regione Sicilia, nonostante le svariate richieste, sono stati in grado di formalizzare alcuna garanzia sull’effettiva qualità totale dei collegamenti. Risulta sempre più difficile non ricollegare i disagi degli ultimi anni alla scarsa volontà politica e alla mancanza di attenzione nei confronti degli abitanti e degli operatori economici delle isole.

 Ci si ostina, infine, a non voler comprendere quanto sia penalizzante per la programmazione e per lo sviluppo turistico non poter fornire in anticipo agli operatori del settore gli itinerari orari del 2011 e le certezze necessarie per poter organizzare dei circuiti che includano le isole. È inaccettabile che le isole minori, in un periodo di recessione economica e a fronte di costi di gestione già strutturalmente superiori a quelli di altre destinazioni turistiche (della terraferma e, in generale del mediterraneo), debbano trovarsi nella condizione di ulteriore svantaggio competitivo rappresentata dal ridotto grado di accessibilità. 

Christian Del Bono   
Presidente di Federalberghi Isole Minori