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Marsala Schola. Per gli scuolabus … “rescissione” , ovvero, il bluff del Sindaco Renzo Carini

Renzo Carini ci ha abituato agli spot propagandistici e questo sugli scuolabus non appare da meno, ma forse, considerata la gravita della questione, è quello che fa comprendere come questa amministrazione non sia in grado di amministrare il territorio e non sia in grado di prendere quelle decisioni utili alla tutela dei servizi pubblici ed alle … casse pubbliche.

Con uno scarno  comunicato ufficiale del Comune, appare evidente che sia stato eluso il problema scuolabus e le gravissime violazioni procedurali dell’Istituzione e delle violazioni al CSA ed alla legge in tema di utilizzo di mezzi appartenenti ad aziende titolari di licenza per noleggio con conducente, e, soffermandosi sulla questioni contratti (relativamente all’appalto 2010/2011) che non sarebbero stati depositati dalla CSI Italia entro i termini stabiliti e dopo “continue” sollecitazioni, si sarebbe “stabilito che – permanendo tali presupposti, malgrado i reiterati inviti ad adempiere – l’Istituzione Marsala Schola, nei prossimi giorni, definirà la procedura di dichiarazione di decadenza dall’aggiudicazione del servizio alla C.S.I. Italia”.

Abbiamo scritto e ripetiamo, che se non ci fosse state irregoalrità nelle procedure di gara non si sabbero evidenziate tutte quelle probelamatiche conseguenti all’assegnazione del servizio.

Ma la questione contratti non è una questione di oggi, risale almeno all’anno scorso e quindi appare quasi illogico che oggi, dopo due mesi, si pensi di rescindere in contratto quando l’anno scorso si è lasciato “andare” per tutto il periodo del servizio.

E  va ricordato che fu chiesto a dicembre del 2009 un parere ad un esperto per valutare la rescissione ed alla fine non se ne è fatto nulla. Ora, improvvisamente, senza pareri si sarebbe deciso ? Ci crediamo poco.

Altro aspetto che non quadra, è che l’amministrazione pensa alla rescissione, che a noi appare come un bluff, ma non ha minimamente preso in considerazione di istituire una commissione di inchiesta sull’operato di Marsala Schola.

Se è vero che la CSI ha violato il contratto e l’amministrazione lo ammette anche se limitatamente ai contratti del personale, è anche vero che la gestione dell’ente Marsala Schola è tutt’altro che immune da errori che hanno comportato per l’erario esborso di denaro pubblico senza alcuna necessità.

Abbiamo scritto ieri che anche se si arrivasse alla rescissione del contratto, e forse è proprio quello a cui potrebbe mirare oggi la Csi Italia, rimane il problema delle irregolarità alle procedure di gara, e alla spinosa questione che fin qui non è stata sollevata da nessuno e che riguarda gli oltre 250 mila euro di contributi INPS versati da Marsala Schola alla CSI che per effetto dell’utilizzo della l. 407 che prevede l’abbattimento totale dei contributi a carico del datore di lavoro, sarebbero dovuti essere stornati all’ente istituzione.

E questo emerge dal bando di gara, dalla base d’asta e dal CSA …