Ma, l’oggetto dell’appalto non è operativo. O meglio, il sistema di rilevazione e gestione delle presenze del personale appaltato dal Comune di Marsala con un bando pubblico del 2.2.2010, non è completo ma stranamente, l’ufficio amministrativo del Comune ha iniziato a corrispondere alla ditta ASPI Information Technology Srl di Catania, il corrispettivo trimestrale per l’esecuzione del servizio di gestione “con personale dell’azienda appaltatrice”.
Andiamo dall’inizio. L’amministrazione comunale di Marsala ha ritenuto di installare presso gli uffici comunali un sistema di rilevamento e gestione delle presenze del personale, un sistema simile a quello in uso presso la Canottieri di Marsala, installato, sembra, proprio dalla Aspi Information Technology Srl di Catania, che oltre all’installazione di proprio materiale ceduto al Comune in comodato d’uso, dovrà garantire la gestione l’assistenza tecnica del sistema.
Con il sistema elettronico l’ufficio risorse umane avrebbe la possibilità di gestire (cosa ci sia da gestire nella rilevazione però è tutto da capire), la rilevazione delle presenze del personale, ma al tempo stesso ogni dipendente, con una propria password potrebbe verificare la sua situazione delle presenze.
Potrebbe ma non può. Infatti da quanto ci risulta il sistema non è funzionante al 100% e non permette parte delle attività previste dal CSA e quindi, il Comune Malgrado il sistema non sia operativo, fa decorrere la gestione del servizio (previsto per due anni suddiviso per i pagamenti in trimestri) , la ASPI fattura il trimestre di gestione e assistenza dal 15.6.2010, pari a € 3.741,64, e il Comune paga regolarmente paga.
Ma il tutto, secondo logica e secondo quanto risulta dal CSA ( art. 7) “il pagamento, comprensivo dei costi di sicurezza oltre all’IVA , sarà disposto previa verifica della regolare fornitura del servizio” …..!, appare quantomeno anomalo
Ora, ove si consideri che il servizio non è attivo, ovvero la fornitura non appare regolare in quanto non funzionante secondo le prescrizioni tecniche richieste, non si capisce come mai l’amministrazione comunale dà comunque corso al pagamento del trimestre per un servizio non reso, o reso solo parzialmente.
Leggendo con attenzione il bando di gara a procedura aperta, notiamo un controsenso all’art 5 (durata del contratto). Infatti, si afferma che il contratto decorre dalla stipula del contratto o dalla data di consegna anticipata del servizio (?).
Ma se il contratto viene firmato prima della messa in opera delle apparecchiature e le stesse non garantiscono il servizio come richiesto ? E cosa si intende per consegna anticipata del servizio ?
Di norma il contratto di servizio inizia quando il servizio appaltato è reso, in questo caso non appare proprio così.
Insomma. Un guazzabuglio che lascia molto perplessi e fa sorgere non pochi dubbi anche perché quando viene dato corso ad un appalto, sono d’obbligo i collaudi tecnici ed economici, ovvero la verifica della correttezza dei documenti.
Ed allora. Se il collaudo tecnico è stato effettuato come norme, come mai la commissione non ha rilevato che il servizio non è reso secondo le prescrizioni del CSA ?
Speriamo che qualcuno ci spieghi, così come sarebbe interessante che qualcuno, l’estensore del bando, ci spieghi la previsione di cui all’art 14 del CSA dove si legge: “… alla scadenza del contratto tutte le apparecchiature istallate in comodato d’uso, potranno essere ritirate dalla ditta aggiudicataria dopo 30 gg. Dalla scadenza del contratto, senza addebito di alcun onere per il Comune …”
Di norma, quanto viene assegnato un appalto per servizi che comportano la cessione in comodato d’uso delle apparecchiature, viene prevista la possibilità per l’ente di acquistarlo al prezzo di listino dichiarato in fase di appalto anche perché appare illogico che dopo due anni si smonti tutto e si ricomincia daccapo.
A meno che …
A meno che la previsione non sia stata fatta pensando già ad una opportuna proroga del servizio alla stessa ditta o si pensi per il futuro di acquistare il materiale ma al prezzo del momento.
Ipotesi? Non ci resta che attendere per avere la risposta, nel frattempo però, qualcuno ci spiega come mai pagano un servizio di gestione non “collaudato” o collaudato ma non funzionante secondo le prescrizioni imposte dal CSA.
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