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Omicidio Rostagno. Il Comune di valderice “parte civile”

Il Comune di Valderice intende costituirsi parte civile nel processo per l’omicidio del sociologo e giornalista Mauro Rostagno, assassinato a Lenzi il 26 settembre 1988. Dibattimento che sarà celebrato a partire dal febbraio 2011 e nel quale sono imputati Vincenzo Virga e Vito Mazzara.

Per fare ciò sta predisponendo, attraverso l’ufficio legale, la necessaria delibera nella quale il Comune di Valderice, “ente rappresentativo di interessi lesi dal reato” commesso dagli imputati, inserirà le motivazioni

 “Credo sia nella natura delle cose che il Comune di Valderice si costituisca parte civile in questo processo – afferma il sindaco, Camillo Iovino –. Rostagno ha vissuto una parte essenziale della sua vita, densa di impegno civile e sociale nel comune di Valderice, presso la comunità Saman dove operava come terapeuta in favore dei ragazzi affetti da tossicodipendenza. La comunità Saman, sotto l’egida di Rostagno è stata parte integrante della comunità valdericina. A Lenzi è stato ucciso con modalità mafiose; a Ragosia, nel nostro cimitero sono custodite le sue spoglie mortali. V’è dunque un legame indissolubile tra Mauro Rostagno, la sua esitenza, la sua carica umana e Valderice”.

“Infine – conclude Iovino – Valderice fu luogo di lotte democratiche e civili legate al movimento contadino che da San Marco si irradiò in tutta la Sicilia. Valderice è custode di questa memoria e dei suoi eroi: il sindaco Sebastiano Bonfiglio, il giudice Gian Giacomo Ciaccio Montalto, Mauro Rostagno, il carabiniere Pietro Morici. Per loro memoria e per mostrare ai giovani che la mafia va combattuta ovunque e sempre il Comune si costituirà parte civile. Perché Valderice ed i valdericini custodi della legalità democratica, per la specificità della loro storia, sono nemici irrimediabili della mafia”.