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 direttore ha scritto il 22 novembre 2010 19:00

Egregio lettore,

voglio innanzi tutto ringraziarla per le note da lei scritte ma penso sia appena il caso di informarla che non sono quel Michele Santoro di cui lei parla e che è titolare di una trasmissione intitolata Anno Zero. Si tratta di semplice omonimia. L’unica cosa che mi accumuna al Michele Santoro televisivo è il nome e la professione di giornalista. Per il resto, siamo lontani anni luce.
La ringrazio delle sue note che le assicuro, saranno pubblicate in forma strettamente anonima già oggi stesso.
Chi le scrive ha il Veneto nel cuore e conosce molto bene il popolo Veneto (odio il termine Padania) e la sua giusta aspirazione, come di tutti i popoli, di libertà.
Amo il Veneto e la mia “forma mentis” è veneta, il mio dialetto è veneto, ora sono il Sicilia e vivo da Siciliano in una terra che è molto simile al veneto checchè se ne dica. L’unica differenza è che da queste parti i feudi sono rimasti e l’Italia ha fatto di tutto per togliere al sud onore e dignità. La bassa politica colonianista ha fatto il resto allargando la platea dell’assistenzialismo di stato.
Nella sua lettera lei parla del plebliscito truffa del 1866 in Veneto. Orbene, come avrà letto certamente nel famoso libro Il Gattopardo, il fattore del Principe di Salina che con la moglie e i figli aveva votato no all’annessione, si chiedeva coma mai i suoi voti contrari allo spoglio non risultassero.
In Veneto si dice spesso “ai paroni e ai matti no se ghe comanda” (tanto non cambia niente) , da queste parti si dice “Aceddu `nta la aggia non canta p`amuri, ma pi raggia” che tradotto significa,l’uccello in gabbia non canta per amore, ma per rabbia .
Tutti e due i proverbi o detti possono benissimo racchiudere la sua considerazione che se non si arriva ad una soluzione condivisa, è possibile, anche se da sperare che non accada, che per la prima volta in Italia si arrivi ad una guerra fratricida. Così certamente non si può andare avanti. Per decenni abbiamo seguito la filosofia del “tarallucci e vino” ma ora “el bicerin de vin” ognuni (strettamente in veneto) vuol berselo in caso propria!
Continui a seguirci e quando ritiene, ci scriva i suoi pensieri, le nostre pagine sono aperte a tutti
Saluti e Antudo
Michele Santoro
Direttore Osservatorio Sicilia

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22 novembre 2010 alle 23:48 instantempo - Fermare il tempo (Pommier) ...link dove questo sito/blog ha parlato dell' articolo...
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