Pubblichiamo la lettera inviata dalla CISL di Marsala al Sindaco di Marsala, Renzo carini, con la quale il sindacato esprime forti dubbi e perplessità sul futuro progettuale del porto cittadino.
…Egr. Sindaco
duplice è il motivo per cui questa Organizzazione sindacale segue con preoccupata insistenza le vicende legate alla indifferibile ristrutturazione del porto: da un lato una Città di mare non può privarsi di una infrastruttura così basilare, dall’altro lato la perdita progressiva di posti di lavoro non può lasciare inerte qualsiasi forza sociale.
Da peculiare risorsa naturale e teatro di attività umane capace di impiegare, fino a un ventennio fa, un centinaio di unità lavorative, oggi quel sito commerciale perde un pezzo per volta, come miseramente riportato dalla Stampa.
Nonostante il rischio di un irreversibile declino, non sono mancati gruppi imprenditoriali che hanno elaborato progetti di ricostruzione complessiva, non progetti-tampone si badi, pronti a sborsare soldi e impiantare qualificati cantieri di lavoro.
Il progetto designato garantirà la ristrutturazione e l’attivazione degli storici magazzini per i pescatori?
Le aree del deposito-merci con l’ampliamento della zona per la cantieristica e la diportistica?
La possibilità di ospitare traghetti e imbarcazioni di lusso, con l’inevitabile consolidamento delle disastrate banchine?
Lo spazio esterno adibito a posteggi sarà sfruttato senza che gravi sulla Cittadinanza, come insegna il contratto-capestro Aimeri?
Dopo una scrematura, i progetti sono rimasti in due e continuano a essere vagliati, sottoposti a un esame così ponderato da rimanere non solo privo di esito, com’è avvenuto con la fumata nera del 26 Ottobre, ma tale da fare sorgere dubbi sull’effettiva volontà di scegliere il progetto migliore e dare così avvio ai lavori. Per non precipitare nello stallo, la stessa Organizzazione La invitò “a fare valere capacità politiche autonome, imparzialità di giudizio, responsabilità verso quanti anelano a un’occupazione”.
Viene spontaneo, allora, chiedersi se Lei ha presenziato e seguito i lavori della Commissione tecnica comunale; se e come intende relazionarsi con gli imprenditori interessati; se Lei è convinto –ecco l’elemento più importante- che il rilancio delle attività portuali è fattore STRATEGICO di crescita economica. Sono in molti, del resto, a puntare a una riorganizzazione del porto, attraverso il raccordo di servizi multifunzionali, per la rinascita dell’economia locale.
Nella scelta del progetto più innovativo si intuisce che non mancano veti nè pressioni, mentre l’opportunità di accedere a contributi europei aumenta gli appetiti di partecipazione…ma se i tecnici comunali continuano ad arrancare e Lei sta in attesa di essere pilotato, Cittadinanza, operatori portuali con relativi imprenditori, e forze sociali non possono che richiamarLa a una Dirigenza politica attiva e conseguente, che non rinunci a ruoli, funzioni e decisioni di Primo cittadino.
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