La questione degli scuolabus sta assumendo i contorni di una tragicommedia e sembra quasi che trattandosi di questioni che riguardano Marsala Schola, nessuno, per motivi inspiegabili, voglia intervenire.
Nemmeno due giorni fa Marsala Schola aveva aggiudicato alla CSI di Sciacca l’appalto per il servizio di trasporto degli studenti marsalesi, perché il consorzio, utilizzando l’istituzione dell’avvalimento, cioè sfruttando il SOA – di altra azienda del settore, poteva vantare i requisiti richiesti di certificazione professionale per trasporto pubblico.
La CSI si è avvalsa, secondo quanto ci è stato comunicato da Marsala Schola, dell’avvalimento della “Ditta Individuale” Ciulla Paolo di Paceco – iscritta alla Camera di Commercia di Trapani, con la qualifica di piccolo imprenditore – e annotata come impresa aritigiana con attività esercitata : noleggio di autobus con conducente.
Da quanto abbiamo potuto rilevare viene a mancare alla CSI, anche con l’avvalimento di altra impresa, il requisito della certificazione professione .
E ciò ha del clamoroso!
Marsala Schola , ha deliberato di aggiudicare l’appalto nella convinzione che l’avvalimento come ditta ausiliaria di Ciulla Paolo alla CSI, sanasse i motivi di esclusione di quest’ultima dalla gara precedentemente disputata, ovvero, esclusione per mancanza del requisito di “azienda certificata come trasporto pubblico”.
Da una verifica camerale risulta che Ciulla Paolo ha una licenza comunale , ottenuta nel 2001 dal Comune di Paceco, per servizio di autonoleggio con conducente e successivamente, integrata da una licenza regionale per la stessa attività ma con mezzi superiori a 9 unità (codice PACECO TP000000014 10/07/2007). Autonoleggio con conducente che prevede servizio in conto proprio e con propri mezzi appositamente immatricolati.
Dal registro regionale delle imprese di autonoleggio “con conducente” , risultano due mezzi per cui Ciulla ha ricevuto la licenza : un IVECO FIAT 380 E.12.38/HD/TR48 targato CA 783 NR e un CMB C MERCEDES O.303-15 B targato CC 903 GW.
Non risultano, nella visura camerale, registrate certificazioni circa il possesso dei requisiti richiesti dal bando di gara ed espressamente previsti dal Decreto Legislativo 22 dicembre 2000, n.395.
A questo punto, l’aggiudicazione della gara alla CSI non appare corretta poiché, come nel caso della gara a seguito del bando, il consorzio di Sciacca non risulterebbe in possesso dei requisiti previsti dalle norme di legge, neanche con l’aiuto dell’avvalimento di Ciulla Paolo.
Pensiamo che il Direttore di Marsala Schola, responsabilmente, debba procedere alla revoca dell’aggiudicazione per evidente mancanza dei requisiti professionali previsti sia dal bando di gara che nel CSA riscritto per la trattativa privata in base all’art 57 del Codice dei Contratti.
La questione degli scuolabus ritorna quindi in altomare ed appare difficile che Marsala Schola possa confermare l’aggiudicazione che, probabilmente, non avrebbe effettuato se solo avesse verificato con attenzione la situazione della società utilizzata da CSI come ausiliaria per i requisiti tecnici, ma non meno grave è la violazione alle norme di riferimento da parte dell’amministrazione comunale.
Infatti, gli scuolabus sono stati immatricolati per servizio di scuolabus “in conto proprio”, ovvero, possono essere utilizzati solamente dall’amministrazione con proprio personale o con personale all’uopo assunto anche a tempo determinato.
Questa violazione, che si perpetua nel tempo senza che neanche la Polizia Municipale avesse mai sollevato la questione, è tanto grave quanto grave è l’assenza di attenzione alla questione da parte di chi ha il dovere di controllo, giuridico, legale, amministrativo e, scusateci, anche penale.
Come mai nessuno interviene. Ora attendiamo sviluppi, certo che se nessuno interviene per bloccare una aggiudicazione non regolare, qualcuno dovrà spiegare ai cittadini cosa succede a Marsala.
Come sempre, si spera in Dio e si fa finta di non vedere e di non sentire fino a quando, disgraziatamente, ci scappa il morto.
Allora tutti a cercare di scaricare le proprie responsabilità.
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