I drone sono aerei senza pilota ma chi li guida da lontano è la mano di un uomo, in questo caso americano, a cui poco importa se per uccidere quattro guerriglieri, deve uccidere anche quattro bambini.
E’ la sporca guerra americana, è un crimine di guerra perpetrato all’infinito nella più totale indifferenza del mondo così detto libero e civile.
I missili americani questa volta sono stati lanciati a Dendy Derpakhel, un villaggio vicino a Miramshah nel nord del Waziristan.
I quattro bambini sono morti in una casa adiacente al complesso colpito dai missili.
Il secondo attacco missilistico è stato segnalato nella zona in cui Degan missili ha colpito un’auto uccidendo quattro cittadini stranieri la cui nazionalità non è stata ancora accertata.
Più di 1.040 persone sono state uccise in 122 attacchi missilistici dei drone americani in Pakistan dal mese di agosto 2008, e questo non fa che accrescere il sentimento antiamericano e antioccidentale nel paese.
Ma dagli USA fanno sapere che gli attacchi missilistici sono uno strumento vitale e indispensabile per proteggere i 150.000 soldati stranieri in Afghanistan.
Cosa vale quindi la vita di un bambino afghano o pakistano per gli USA?
Niente.
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