In due attacchi di drone USA (aerei senza pilota) sono rimaste uccise almeno dieci persone in un villaggio vicino a Miranshah, nella regione del Waziristan, parte nord occidentale del Pakistan.
Queste ulteriori morti civili,a anche se i funzionari della sicurezza ancora non hanno ancora diramato le identità dei morti, non fanno altro che portare acqua al mulino del fondamentalismo islamico e l’odio verso gli USA e gli occidentali.
O missili lanciati dai drone hanno colpito aree intensamente popolate da rifugiati afghani. E le incursioni, iniziate nel periodo di G.W. Bush, sono notevolmente aumentate di numero con l’avvento del pacifista Obama Hussein Barak, conil risultato che le vittime civile in Pakistan sono diverse centinaia secondo stime ufficiali, ma qualche migliaio secondo fonti di informazione indipendente.
Se in Afghanistan si parla di “effetti collaterali”, in Pakistan si può parlare apertamente di uccisioni di civili causa di bombardamenti indiscriminati in palese violazione della sovranità pakistana.
Ma Zardari, la soluzione americana per controllare il Pakistan, tace.
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