Ricordiamo, a beneficio dei lettori, qualche passaggio sulla vergognosa storia Tirrenia. Alla gara indetta da Fintecna avevano plaudito e manifestato la loro volontà di parteciparvi, molti operatori, industriali e gruppi economici.
In realtà, dopo aver spinto verso questa soluzione, l’unica offerta presentata è stata quella della Mediterranea Navigazione che fino alla data data dell’offerta vincolante è stata attenzionata, con dichiarazioni quasi premonitorie da parte diUil-Trasporti, circa il fallimento dell’operazione provatizzazione con la dichiarazione di gara nulla da parte di Fintecna, .
Caronia, il presidente di Uil Trasporti, il 21 luglio affermava “il Governo per primo dovrà compiere un atto di responsabilità rendendosi finalmente conto che una gara che mette assieme due società, Tirrenia e Siremar appunto, solo apparentemente simili ma che svolgono tipologie di trasporto completamente diverse, non avrebbe potuto né mai potrà avere un esito positivo”. (La Stampa 21/7/2010).
Se da una parte Caronia appariva premonitore, anche la figlia Marianna, deputato eletta all’ARS nelle liste dell’MPA, transitata al Gruppo Misto e quindi nel Popolo della Libertà, per poi ritornare al Misto ed infine all’UDC, si è molto sentita sulla questione con continue richieste di chiarimento indirizzate al governo regionale circa il rifiuto della Regione di acquisire a costo zero le azioni Siremar, dimenticando di sottolineare che il governo regionale ha rifiutato perché lo stato intendeva trasferire la compagnia con i debiti decennali accumulati da una gestione alquanto allegra e sociale, da parte della politica nazionale.
Insomma, Caronia non sembra essere stato al di sopra delle parti in questa circostanza e non lo sembra neanche in questi delicati frangenti.
Lo sciopero proclamato per il 30 e 31 agosto dalla UIL Trasporti, ai più maliziosi è apparso come una operazione di alta psicologia mirata a scoraggiare l’armatore di Moby (Onorato) della Tirrenia garantendo i livelli occupazioni e redditi più elevati considerato che i marittimi di Onorato, da quanto ci riferiscono, hanno condizioni economici più elevate di Tirrenia.
Ma oltre a ciò, Moby garantiva il mantenimento delle rotte e delle linee.
Ora su Mediterranea Navigazione Holding piovono altri fondi che, secondo indiscrezioni, sarebbero riconducibili nientemeno che all’ex A.D. Tirrenia, Franco Pecorini, che notoriamente ha un rapporto privilegiato con il segretario della Uil Trasporti, Caronia.
Questa operazione sembrerebbe avere una conferma con l’uscita da Mediterranea Navigazione di Tomasos e di Coccia (ex presidente di Confitarma) che da sempre non è apparso avere buoni rapporti con Caronia e Pecorini.
Cosa ci aspetta il futuro è difficile poter prevedere con certezza, ma sicuramente, anche se la questione Tirrenia stranamente viene tenuta sotto tono, il lavorio dietro le quinte è serrato.
La grande torta Tirrenia fa gola a tanti. Si tratta solo di capire chi ha i migliori santi in paradiso…
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