Ed è molto probabile , anzi quasi certo, che informatori siano presenti un po’ in tette le basi straniere in Afghanistan e non solo. Più o meno come succede nelle rappresentanze diplomatiche in giro per il mondo…
Guerra sul campo ma anche guerra di spionaggio!
L’ex comandante delle forze britanniche, il colonnello Richard Kep, come riporta Mirror, ieri ha parlato circa le condizioni di sicurezza in Afghanistan riprendendo quanto accaduto recentemente durante una visita del primo ministro Cameron alle forze inglesi nel paese e del possibili attacco missilistico progettato contro il suo aereo dai talebani.
Kemp ha detto che le misure di sicurezza dopo l’incidente (evitato) al primo ministro sono state inasprite ma ha chiarito che nessuna misura può garantire al cento per cento la sua visita nella zona di guerra.
I Talebani ”Sono molto bravi ad interpretare cosa scrivono i media occidentali, e hanno fonti di informazioni in molte parti”. Sia in Afghanistan che all’estero, secondo molti esperti militari.
“Hanno arruolato gente, civili e militari, che riferisce loro che cosa succede all’interno delle forze di sicurezza nazionale, all’interno del governo afghano, ed entro le basi.
Secondo Kemp, durante una visita ad una base militare non si potrà mai essere certi che quanto sta facendo l’ospite, dentro o fuori, non sia a conoscenza, nei minimi particolari, dei talebani.
E non è escluso, anzi molto probabile, che afghani che si oppongono ai talebani non siano loro informatori sotto la minaccia delle armi da parte dei guerriglieri.
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